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DOPPIO NOMINATIVO

E’ detto doppio nominativo il costrutto in cui figura un complemento predicativo del soggetto (così che risultano i nominativi, quello del soggetto e quello del complemento predicativo riferito a esso).
Il complemento predicativo può trovarsi con:

• Verbi copulativi, che hanno, cioè, funzione di copula, come sum (sono), fio (divento), videor (sembro), evado (risulto), maneo (rimango) ecc.

ES. In manu illius plumbum aurum fiebat.
Nelle sue mani il piombo diventava oro.

Nemo ignavia immortalis factus est.
Nessuno è diventato immortale con l’ignavia.

• Verbi appellativi, elettivi, estimativi in forma passiva quali appellor (sono chiamato), dicor (sono detto), facior (sono eletto), putor (sono ritenuto), habeor (sono ritenuto), ducor (sono ritenuto), ecc.

Es. Caesar beneficiis ac munificentia magnus habebatur.

Cesare era ritenuto grande per i suoi benefici e la sua generosità.

Si noti che il verbo copulativo, se è accompagnato da un verbo servile, va all’infinito; il complemento predicativo però rimane al nominativo e non va all’accusativo, come ci si potrebbe aspettare dalla presenza dell’infinito.
Es. Dici beatus ante obitum nemo potest.
Nessuno può essere detto felice prima della morte (il verbo potest regge l’infinito passivo dici, da cui dipende il predicativo del soggetto beatus).

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