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Costruzione diretta e costruzione inversa

In latino l'ordine delle parole nella proposizione non è sempre lo stesso, come in italiano. Siccome in questa lingua la funzione logica, è indicata dalla desinenza, la disposizione dei vari termini può seguire anche un ordine diverso da quello che usiamo in italiano. Così, per esempio, l'espressione latina "amicum diligit antonius" si traduce "Antonio ama l'amico" e non c'è possibilità di sbagliare, anche se precede il complemento oggetto "amicum".
Ma è chiaro che in italiano non si può mantenere la stessa costruzione latina, perchè in tal caso si verrebbe a dire proprio il significato contrario (l'amico ama Antonio).
In Italiano e in genere nelle lingue moderne si segue la costruzione diretta, e cioè prima si mette il soggetto, poi il predicato e poi i vari complementi. In latino invece si segue spesso la costruzione inversa, cioè quella costruzione che non segue rigidamente l'ordine, ma che tiene conto di volta in volta delle parole a cui lo scrittore vuole dare maggiore rilievo e che perciò vengono poste prima delle altre. Stabilito ciò è chiaro usare delle norme:

1)Il verbo è collocato di solito alla fine delle proposizione.
2)I vari complementi si pongono tra il soggetto e il predicato; il complemento di specificazione, di regola precede il nome a cui si riferisce e, se questo è accompagnato da un aggettivo, si pone tra l'aggettivo e il nome.
3)L'apposizione segue normalmente il nome a cui si riferisce

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