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Congiuntivo desiderativo

Appunto descrittivo sul congiuntivo desiderativo

E io lo dico a Skuola.net
Congiuntivo desiderativo
Il congiuntivo desiderativo (o ottativo) esprime il desiderio o l'augurio che si compia o non si compia un determinato processo verbale oppure il rimpianto che tale processo si sia o non si sia compiuto. Esso è per lo più introdotto dall'avverbio utinam "oh se!" "speriamo che" "voglia il cielo che!" , che può però anche essere omesso. La negazione è sempre ne con o senza utinam.

Esempi
Utinam exstarent illa carmina!
Oh se esistessero ancora quei testi poetici!

Utinam ne esset mons ullus Pelius!
Volesse il cielo che non vi fosse alcun monte Pelio!

Se l'augurio o il desiderio sono realizzabili si usano il presente o il perfetto congiuntivo. In particolare: il presente congiuntivo per un desiderio realizzabile nel presente ( o nel futuro ); il perfetto congiuntivo per un desiderio realizzabile nel passato

Esempi
Utinam Negent!
Voglia il cielo che lo neghino! ( ed è possibile che neghino )

Utinam tam facile vera invenire possim quam falsa convincere
Oh se fosse così facile per me trovare verità come lo è confutare menzogne! ( ...e spero sia possibile )

Se l'augurio o il desiderio sono irrealizzabili si usano l'imperfetto o il piuccheperfetto congiuntivo. In particolare: l'imperfetto congiuntivo per un desiderio irrealizzabile nel presente; il piuccheperfetto congiuntivo per un desiderio irrealizzabile nel passato.

Esempi
Utinam maiora possemus, quando quidem a vobis maxima accepimus!
Potessimo noi (rendervi onori) più grandi, perchè abbiamo ricevuto da voi i doni più preziosi [... ma non ci è possibile farlo]

Utinam neque ipsum neque me paeniteret!
Volesse il cielo che nè lui nè io ci pentissimo! [... ma ci pentiamo]

Senza avverbio il congiuntivo desiderativo compare soprattutto in giuramenti,formule augurali o deprecative.
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