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CLASSIFICAZIONE DELLE SUBORDINATE

Esistono due criteri di classificazione: il primo divide in dipendenti interne ed esterne; il secondo fra subordinate sostantive, circostanziali o avverbiali, attributive.
Le sostantive sono così chiamate perche’ svolgono la stessa funzione di un sostantivo in una frase. Aquesto gruppo appartengono le soggettive, le oggettive, le completive le interrogative indirette.
Le circostanziali o avverbiali sono quelle che svolgono la stessa funzione di un avverbio o di un complemento indiretto in una frase. A questo gruppo appartengono le temporali, le causali le concessive le consecutive le finali.
L’ultimo gruppo, quello delle attributive, comprende quelle che svolgono la stessa funzione dell’attributo nella frase, cioè le relative proprie.
DIPENDENTI INTERNE ED ESTERNE.
Si chiamano subordinate interne quelle che hanno il contenuto logico strettamente legato a quello della principale. A questo gruppo appartengono le oggettive le soggettive le infinitive e la subordinata finale.
Le subordinate esterne sono quelle che, al contrario, hanno un contenuto logico che ha un vincolo con la reggente meno forte. In questo gruppo troviamo le temporali le causali le cum + congiuntivo e le concessive, che sono le subordinate interne x eccellenza.
Effettuata questa distinzione potremmo dire che le subordinate interne vogliono sempre SUUS, SUA, SUUM; le subordinate esterne sempre EIUS, EORUM, EARUM.
IMPORTANTE!
Bisogna sempre ricordare che il genitivo del pronome o l’aggettivo riflessivo si devono riferire al soggetto della principale. Altrimenti la distinzione appena fatta è inutile xk qualora ciò nn avvenga si userà sempre e comunque eius, eorum, earum.

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