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Riepilogo sulla I declinazione e sul verbo e cenni sulla tecnica della traduzione

1 – prima di tradurre il brano, leggi attentamente anche il titolo;
2 – individua i verbi e, ricordando che ogni verbo esprime un pensiero, dividi il testo nelle singole frasi;
3 – dal verbo risali al soggetto, cercando il nominativo (il verbo si accorda al soggetto);
4 – se trovi due nominativi, uno funge da soggetto, l’altro che accompagna il verbo sum è la parte nominale;
5 – analizza gli altri sostantivi, risalendo dal caso alla funzione logica.
Esempio: Diana est dea
Est = è
Diana = nominativo, soggetto
Dea = nominativo, parte nominale perché accompagna il verbo sum
Traduzione: Diana è una dea.

Attenzione! Gli articoli mancano in latino, non italiano!
Ancillae aram rosis ornant
Ornant = pred. verb. Ind. Pres III pers. Plur., (dunque dobbiamo cerca un nominative plurale, cioè il soggetto)

Ancillae = nominativo plurale (soggetto)
Iniziamo a costruire la frase: le ancelle ornano… mmmh … il verbo ornant è transitivo: cerchiamo se c’è un accusativo, cioè il complemento oggetto… allora, vediamo… Aram = accusativo (complemento oggetto) Le ancelle ornano l’altare… Rosis = dativo o ablativo plurale? Proviamo le due possibilità:

1) Le ancelle ornano l’altare alla rose
2) le ancelle ornano l’altare con le rose

Hai compreso che si tratta di un ablativo plurale (complemento di mezzo), perché la prima frase non ha significato!

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