L'alfabeto

L'alfabeto latino corrisponde a quello italiano, con l'aggiunta di tre lettere (k, x, y) i latini usavano per il suono u, il segno v maiuscolo. alcuni testi introducono anche la j, che rappresenta il suono i consonantico.

Vocali e dittonghi

Le vocali sono sei: a, e, i, o, u, y. la y si legge come i normale. i dittonghi sono ae ed oe e si pronunciano e. Quando due vocali non formano dittongo, costituiscono due sillabe. Se ae ed oe non formano dittongo, si trovano scritti con la dieresi.

Consonanti

Quasi tutte le consonanti hanno la stessa pronuncia di quelle italiane:

H: non è pronunciata né davanti a vocale né dopo consonante. Però si pronuncia solo al gruppo ch. Invece quando c'è PH si pronuncia F.

K: si trova in poche parole, davanti alla vocale a o al dittongo ae ed ha un suono gutturale.

GL: in questo gruppo la g ha pronuncia gutturale.

TI: seguito da vocale e senza accento tonico si pronuncia zi. Mantiene il suono ti:

1- quando è seguito da vocale, ma ha l'accento tonico sulla i;
2- quando è preceduto da s, t, x;
3- nelle parole di origine greca;
4- in alcuni infiniti presenti;

X: e consonante doppia (c o g + s) e come tale si pronuncia cs.

QU: poiché è un unico fonema, il gruppo qu si legge cu.

Divisione in sillabe

1-Una parola ha tante sillabe quante sono le vocali o i dittonghi.
2-Una consonante intervocalica (cioè che sta tra due vocali) fa sillaba con la vocale seguente
3-Il gruppo qu, fa sillaba con la vocale seguente
4-La i consonantica fa sillaba con la vocale seguente
5-Due consonanti poste fra due vocali si separano: una fa parte della sillaba che precede, l'altra di quella che segue.
6-Se la parola è composta con preposizioni o prefisso, questo fa sillaba a sé.

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