PROPOSIZIONI FINALI

La proposizione finale indica il fine o lo scopo per cui avviene l’azione espressa dal verbo della proposizione reggente.
In italiano è introdotta in forma esplicita da ‘affinché, perché, onde ’ e il congiuntivo; in forma implicita da ‘ per, al fine di, allo scopo di’ e l’infinito presente.
In latino si traduce normalmente con UT e il CONGIUNTIVO PRESENTE, se il verbo reggente è presente o futuro; col CONGIUNTIVO IMPERFETTO, se il verbo reggente è un tempo passato.
Se in italiano c’è l’infinito conviene trasformare l’espressione da implicita in esplicita, sostituento all’infinito ‘affinché’ e il congiuntivo.
Esempio
Venite per vedere i giochi = venite affinché vediate i giochi = venitis ut ludos videatis.
Veniste per vedere i giochi = veniste affinché vedeste i giochi = venistis ut ludos videretis.

In frase negativa, invece di UT NON si usa NE.
Esempio
Mi allontanai per non udirlo = abii ne eum audirem

Altri modi di rendere in latino la proposizione finale:
Vennero per vedere i giochi:
venerunt qui ludos vidērent (proposizione relativa)
venerunt ad videndos ludos (ad e l’accusativo del gerundivo)
venerunt vivendi ludos causā (causā o gratiā e il genitivo del gerundio)
venerunt videndorum ludorum causā (causā o gratiā e il genitivo del gerundivo)
venerunt visum ludos (supino, in dipendenza da verbo che esprime moto)
venerunt ludos visuri (o videntes) (participio futuro o presente : modo non classico)

Registrati via email