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Morfologia:

La maggioranza delle parole di una lingua è costituita da elementi modificabili, che variano forma e significato in relazione alle altre parole, agli altri elementi linguistici presenti nella frase, nell'enunciato. Questi processi di modificazione sono l'oggeto di analisi della Morfologia, dal greco morphé "forma" e lògos "studio" cioè tradotto letteralmente "studio della forma".

"La Morfologia è la parte della grammatica o della linguistica che ha per oggetto della struttura grammaticale delle parole e che ne stabilisce la classificazione e l'appartenenza a determinate categorie come il nome, il pronome, il verbo, l'aggettivo, e le forme della flessione, come la coniugazione per i verbi e la declinazione per i nomi distinguendosi dalla fonologia, dalla sintassi e dal lessico." (Tratto da wikipedia l'eciclopedia libera)

Dando una dimostrazione pratica della modificabilità degli elementi di una frase dò esempio in queste tre frasi:

Il libro è sul tavolo. The book is on the table. Le livre est sur la table
queste tre frasi possono modificarsi in
I libri sono sul tavolo. The books are on the table. Les livres sont sur la table.

Parole come il, libro, essere in italiano; book, are in inglese; le, livre, etre in francese possono variare nella forma, dunque sono parole variabili.
Non tutte le parole di una lingua hanno la proprietà di modificarsi e non tutte le lingue si comportano nello stesso modo. Esistono parole che non modificano mai la propria forma e sono per questo dette invariabili, ad esempio le congiunzioni in italiano, inglese, francese e latino (e, ma, oppure, and, but, or, et, mais, ou, atque, sed, vel).
Dal punto di vista del sistema linguistico, la morfologia svolge una importantissima funzione economica infatti se le lingue non avessero processi di formazione e trasformazione delle parole la lista dei termini necessari a indicare tutti gli aspetti della realtà sarebbe sterminata.

Il processo di modificazione di una parola variabile può essere di tre tipi: flessivo, derivativo e per composizione. Nel dettaglio:

1) Flessivo: modificazione che la parola subisce in una sua parte per segnalare determinate categorie grammaticali, quali il numero, il genere, il tempo, la persona ecc.

Ad esempio: il nome amico modifica la vocale terminale in -i (amici) per indicare il numero plurale e il genere maschile, in -a (amica) per indicare il genere femminile e il numero singolare, in -e (amiche) per indicare il numero plurale e il genere femminile; il verbo parlare modifica la parte terminale -are trasformandosi in parlo per indicare il tempo presente del modo indicativo nella prima persona singolare, parlerò per indicare il futuro, parliamo per indicare al presente un'altra persona cioè la prima plurale.

2) Derivativo: da una parola si possono formare con l'aggiunta di particolari elementi linguistici (ad esempio prefissi, suffissi) o di altre parole autonome, nuove parole dal significato differente e talvolta anche appartenenti a una parte del discorso ddiversa dalla parola d'origine. Ad esempio, la parola facoltà (nome) si può modificare in facoltativo e facoltoso, entrambi aggettivi, ma di significato distinto.

3) Per composizione: quando si ha la formazione di una parola a partire da elementi lessicali distinti, che hanno di per sè un'autonomia di significato e di funzione nella frase, ad esempio in italiano: capo + stazione = capostazione; lava + piatti = lavapiatti; in inglese bath + room = bathroom (letteralmente: formazione di parola); in tedesco Wort + Bildung = Wortbildung (letteralmente: formazione di parola); in francese pret-à-porter (letteralmente: pronto per essere indossato) o après-midi (pomeriggio).

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