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Ho o sono dovuto partire?

Per non sbagliarsi - e spesso lo fa anche chi parla in pubblico - basta seguire alcune regolette. Vedrete così che la scelta dell'ausiliare (essere o avere) quando vi trovate difronte a infiniti retti da verbi servili (come volere, potere, dovere) sarà davvero uno scherzetto.

Allora ecco qui qualche regola:

- Scegliere sempre l'ausiliare del verbo retto dal servile, è buona norma: es. ha dovuto viaggiare; è dovuto partire. L'ausiliare sarà quello dell'infinito che si trova (e' retto, appunto) dopo il verbo servile, quindi con viaggiare l'ausiliare sarà avere, con partire essere.
- Se il verbo che segue quello servile è intransitivo ( e cioè non risponde alla domande ''chi''/''che cosa'') si può usare sia l'ausiliare essere che avere. Quindi possiamo dire tanto "è dovuto uscire" che "ha dovuto uscire".

- Se l'infinito che segue il verbo servile ha davanti un pronome atono (come mi, ci, ti, si, vi), allora bisogna usare l'ausiliare essere: es. si è voluto muovere. Se invece il pronome è dopo l'infinito allora diremo ha voluto muoversi.
- Infine, se il verbo servile è seguito dal verbo essere, allora non possiamo sbagliarci: l'ausiliare sarà sempre avere: es. ha voluto essere il migliore.
(Questo articolo è stato tratto da: Dubidoo.it)

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