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Aggettivi qualificativi

Gli aggettivi qualificativi danno informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del nome. Riguardano qualunque aspetto della realtà o della fantasia, come la forma, la materia, il colore, il luogo, il tempo, il comportamento morale, i sentimenti, il modo di essere. Possono riferirsi anche a uno qualunque dei cinque sensi: all'udito, al gusto, all'odorato, alla vista, al tatto. Anche gli aggettivi qualificativi subiscono variazioni con il tempo, come i nomi, così come cambia tutta la lingua.

Genere e numero

Gli aggettivi qualificativi concordano con il nome a cui si riferiscono in genere e numero.

Struttura

Rispetto alla struttura, gli aggettivi qualificativi, come i nomi, possono essere: primitivi, derivati, alterati e composti.

  • Gli aggettivi primitivi, come i nomi, sono formati solo da radice e desinenza.

  • Gli aggettivi derivati si formano partendo da nomi e verbi, a cui si aggiungono dei suffissi.

  • Gli aggettivi alterati derivano da un aggettivo primitivo con l'aggiunta di suffissi accrescitivi, diminuitivi, vezzeggiativi, peggiorativi.

  • Gli aggettivi composti sono formati dall'unione di due aggettivi primitivi.
  • Grado

    Si parla di grado dell'aggettivo qualificativo per indicare la misura in cui la qualità espressa dall'aggettivo è posseduta dal nome. Infatti, mentre non si può misurare un nome, si può benissimo misurare un aggettivo.
    I gradi dell'aggettivo qualificativo sono tre:

  • Positivo: esprime la qualità senza indicare la misura;

  • Comparativo: stabilisce un confronto;

  • Superlativo: esprime la qualità in misura molto alta.

  • Il grado comparativo serve per stabilire un confronto tra due termini rispetto alla stessa qualità o tra due qualità rispetto a uno stesso termine. Il primo termine di confronto si dice primo termine di paragone. Il secondo termine di confronto si dice secondo termine di paragone. Si possono avere tre tipi di confronto: maggioranza, minoranza, uguaglianza.
    Il grado superlativo esprime la qualità in misura molto alta o molto bassa e può essere di due tipi: relativo e assoluto.
    Il superlativo relativo, come il comparativo, stabilisce un confronto, indicando il grado massimo o minimo di una qualità rispetto a un gruppo di persone o cose che resta spesso sottinteso. Il superlativo assoluto indica una qualità al massimo grado, senza confronti.

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