L'agricoltura è sempre stata l'attività che-fin dalla rivoluzione agricola-ha ccontribuito a cambiare l'ambiente trasformando la vegetazione originaria con quella scelta dall'uomo che ha costruito anche canali, dighe e pozzi per irrigare i campi (che sono stati divisi attraverso terrazzamenti, livellamenti, ecc...). L'agricoltura mondiale è favorita da molti fattori:
-il clima;
-la forza lavoro;
-l'uso di nuove tecnologie;
-la politica governativa;
-le tradizioni.
Per questo vi sono diversi tipi di agricoltura:
-di sussistenza: basata sulla policoltura (coltivazione di diversi tipi di piante) praticata in Africa, Asia e Amazzonia.
Le colture sono: miglio, sorgo, manioca, pomodori, zucche e peperoni;
-moderna o industrializzata: basata su macchinari moderni (trattori, cingoli, ecc...), prodotti chimici (fertilizzanti, antiparassitari, ecc...) e metodi di irrigazione moderna; essa è praticata nei Paesi sviluppati;
-di speculazione: basata sulla coltivazione eccessiva per risultati migliori usando le piantagioni a monocoltura (soprattutto in Africa centrale, America centrale e Indocina). Si coltivano caffè, tè, cacao, banane, ananas, ecc...;

-intensiva a bassa produttività: tipica dell'Asia, mira a ottenete il massimo con mezzi scarsi;
-intensiva ad alta produttività: tipica dell'Europa, si basa sulla massima qualità con mezzi moderni;
-estensiva a bassa produttività: tipica dell'Africa dove non vengono sfruttati i terreni per gli scarsi mezzi;
-estensiva ad alta produttività: tipica del Nord America, basata sulla coltivazione limitata.

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