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L'Unione di Serbia e Montenegro

L’Unione di Serbia e Montenegro è un Paese della regione balcanica che confina ad ovest con la Croazia, la Bosnia-Erzegovina e il mar Adriatico, a nord con l’Ungheria, ad est con la Romania e la Bulgaria, a sud con l’Albania e la Macedonia. Nel sud del Paese incontriamo le Alpi Dinariche che superano i 2000 m di altitudine con il monte Durmitor, in Montenegro. Questa piccola regione confina a sud con l’Albania, ad est con la Serbia, a nord e ad ovest con la Bosnia-Erzegovina e a sud-ovest con il mar Adriatico. Il nord del territorio è occupato da una pianura molto fertile. I fiumi principali sono il Danubio, il Tibisco, la Sava, la Morava e il Tara, quest’ultimo in Montenegro. Il lago più esteso del Paese è il lago di Scutari, al confine con l’Albania. Il clima è caratterizzato da estati calde ed afose ed inverni freddi. A partire dal 1991 la Federazione Iugoslava si disgregò in diversi Stati. Quando la Bosnia-Erzegovina chiese l’indipendenza la Serbia si oppose con le armi, scatenando una guerra finita solo con l’intervento della NATO. Nel 1998 il Kosovo ha cominciato a chiedere l’autonomia, anche questa volta la Serbia ricorse alle armi e, per scongiurare un vero e proprio genocidio nei confronti degli albanesi (che in Kosovo costituivano la maggioranza della popolazione), la NATO è intervenuta nuovamente. In seguito anche la regione del Montenegro richiese e conquistò l’autonomia.
La lingua più parlata è il serbo e la religione più professata è quella ortodossa, ma è praticata anche la religione islamica. Oggi l’Unione di Serbia e Montenegro è una repubblica federale suddivisa in due repubbliche: il Montenegro e la Serbia. All’interno di quest’ultima sono ubicate due province autonome, la Vojvodina, dove vivono minoranze magiare, e il Kosovo, abitato soprattutto da albanesi.

L’economia - Settore primario

L’agricoltura è ben sviluppata e produce frutta, cereali, uva, tabacco e girasole. L’allevamento si sta affermando lentamente. In Montenegro sia l’allevamento sia l’agricoltura sono più poveri rispetto alla Serbia.

Settore secondario

I bombardamenti hanno inferto un duro colpo all’industria, che si è ripresa molto lentamente. Le industrie meccaniche stanno cominciando a riprendere la produzione solo ultimamente.

Settore terziario

A causa delle pesanti sanzioni economiche imposte in seguito al conflitto, il commercio e il turismo sono stati fortemente limitati. Oggi l’intero settore è in ripresa.

Le città principali: Belgrado e Podgrica

Belgrado è la capitale del Paese e il capoluogo della Serbia. Sorge alla confluenza della Sava con il Danubio. Questa posizione geografica favorisce i commerci ed i traffici fluviali che, insieme alle funzioni amministrative della città, sono la principale causa della sua forte crescita economica. Capoluogo del Montenegro, Podgorica è una città la cui economia si basa specialmente sul commercio e l’industria.

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