Ominide 943 punti

La tragedia del Darfur
Nella parte occidentale del Sudan, sul confine con Ciad e Libia, si trova il Darfur , da dar che significa dimora e fur che indica il nome dell'etnia maggioritaria. Questo territorio è diviso in tre province: Gharb Darfur,Sshamal Darfur e Janub Darfur.
La popolazione si avvicina ai 6 milioni di abitanti. Tra il Darfur e il governo sudanese è in atto una dura guerra. Nel 1989 prese il potere un regime militare, divenuto poi governo civile. Questo governo si ispira a una concezione islamica fondamentalista, per la quale imporre la rigorosa osservanza della legge coranica anche nella vita civile è fondamento irrinunciabile della fede islamica. In nome di questo ideale, i fondamentalisti non ammettono la presenza sul loro territorio di popolazioni o singoli individui che non abbracciano la loro stessa fede. Nel Darfur invece convivono popolazioni nere non solo di religione musulmana, ma anche animista e cristiana. Contro di loro dunque sono in atto frequenti attacchi che fanno strage di uomini, donne, bambini e anziani.

La situazione si è aggravata nel febbraio 2003, quando alcuni gruppi etnici della regione si unirono al Fronte di Liberazione del Sudan per una comune lotta contro il governo, scatenando una guerra civile. Da questo momento, le vessazioni nei confronti delle popolazioni del Darfur, già presenti in passato, aumentano vertiginosamente. I Janjaweed, miliziani nomadi di origine araba, finanziati dal governo islamico di Khartoum, agiscono indisturbati con le armi in pugno. Essi arrivano nei villaggi e operano ogni sorta di violenza contro la popolazione locale. A causa di questa dura situazione una cospicua parte della popolazione ha iniziato un grande esodo verso luoghi più sicuri. In questa guerra civile sono coinvolti anche gli operatori delle missioni ONU che sono accompagnati da scorte dell'Unione Africana.

Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email