Genius 17364 punti

Il suolo

E’ la parte più superficiale della crosta terrestre, che riveste come una sottile pellicola la roccia sottostante, dalla quale deriva (roccia madre), a seguito della disgregazione operata dagli agenti esogeni.
Il suolo ha uno spessore variabile tra qualche cm e più 10 m e può mancare completamente, dove si ha l’affioramento della nuda roccia. Lo sviluppo del suolo e più facile nelle aree pianeggianti, mentre sui versanti ripidi è scarso o addirittura assente.
Il suolo influenza notevolmente lo sviluppo della vegetazione e la contribuzione degli animali e gli insediamenti umani.
La scienza che studia il suolo si chiama Pedologia.
Nel suolo riconosciamo una parte solida, una liquida e una aeriforme.
• La parte solida è costituita sia da sostanze inorganiche, che derivano dalla disgregazione della roccia madre, sia da sostanze organiche, costituite dai resti di organismi animali e soprattutto vegetali (piante, funghi).
Le particelle inorganiche sono più o meno fini: sabbia limo, argilla.
Sono presenti anche colloidi, sostanze che possono rimanere in soluzione, consentendo la cementazione delle particelle del terreno.
La componente organica e sottoposta ad una intensa alterazione nella profondità del suolo.
Una parte della sostanza organica si trasforma in una sostanza complessa, resistente all’azione dei microbi e perciò a lenta mineralizzazione.
• La parte liquida è costituita dall’acqua che penetra nel suolo e ne occupa i pori; è fondamentale per le reazioni chimiche che avvengono nel suolo, oltre che come nutriente per le piante.
• La parte gassosa è costituita dagli stessi gas dell’atmosfera, arricchiti dall’anidride carbonica prodotta dai microrganismi del suolo.

L’alterazione e disgregazione della roccia madre è il primo stadio della formazione del suolo.
Un suolo maturo è in equilibrio con l’ambiente e con il clima in cui si è formato e in particolare, con la vegetazione spontanea che in quel clima si forma.
Il tipo di suolo presente in una data regione dipende da molti fattori, in particolare quelli climatici: precipitazioni e temperatura.
• Le precipitazioni condizionano la disponibilità di acqua, ma se in eccesso levano via i minerali presenti nel suolo, che diventa meno fertile.
• La temperatura favorisce l’attività chimica e batterica e quindi la degradazione delle sostanze organiche: se questo processo è rapido il suolo è poco fertile.

Registrati via email