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Stati Uniti d’America

Territorio e ambienti
L’America anglosassone è formata dagli Stati Uniti d’America e dal Canada. Gli Stati Uniti si estendono per 2500 km da nord a sud e per 400 km da est a ovest. Il loro territorio ha una conformazione geografica abbastanza semplice. A est si trovano gli Appalachi, rilievi antichi poco elevati, mentre a ovest le Montagne Rocciose, le quali costituiscono un sistema montuoso composto da diverse catene e altipiani. La parte centrale del continente è occupata da un vasto altipiano e soprattutto dalle sterminate Grandi Pianure, formate dal Mississippi-Missouri e dai sui affluenti. Il Mississippi-Missouri rappresenta un confine naturale fra le pianure verdi e umide, situate a est del suo corso, e i suoli aridi e meno fertili e ovest.
Il clima è temperato continentale, ma presenta differenze notevoli da zona a zona. Le temperature medie diminuiscono procedendo da sud a nord, mentre le precipitazioni si riducono spostandosi da est verso ovest, a eccezione della costa del Pacifico, molto umida.

La Florida e il Golfo del Messico sono regolarmente colpiti da cicloni tropicali alla fine dell’estate e sono frequenti fenomeni vulcanici e terremoti sulla costa californiana.

Gli Stati Uniti d’America: il mito della libertà individuale
Gli Stati Uniti sono il terzo paese del mondo per numero di abitanti, il quarto per superficie e, soprattutto, la prima potenza economica e militare. Costituiscono una repubblica presidenziale federale formata da 50 stati più un distretto federale, cioè un territorio “a parte”, creato nel 1790 per ospitare la capitale Washington. Gli USA possiedono inoltre alcuni territori nell’Oceano Pacifico. Sia per il modo in cui si sono formati sia per i loro diversi ambienti naturali, gli USA posso essere suddivisi in tre grandi regioni: l’Est, il Centro e l’Ovest.
La costituzione statunitense prevede un’ampia autonomia per i singoli stati, ognuno dei quali ha un Governatore e un Parlamento. Il Presidente degli USA è eletto ogni 4 anni ed è rieleggibile una volta sola. Egli esercita il potere esecutivo e quindi sceglie i membri del Governo. Il potere legislativo è invece esercitato dal Congresso, costituito dal Senato e dalla Camera dei rappresentanti, eletti dal popolo.
Il cosiddetto american way of life, lo stile di vita americano, non si limita a produrre quello europeo, ma rappresenta un modello originale dotato di particolari caratteristiche. Basato sul consumismo, è caratterizzato da un fortissimo senso dell’inviolabile libertà individuale, dalla competitività e dalla convinzione che in un “paese dalle grandi opportunità” ciascuno possa avere successo, un’idea da cui è nato il mito del self-made man (“l’uomo che si è fatto da solo”).

Programmi televisivi e film hanno contribuito a diffondere questo modello di vita in tutto il mondo, suscitando di volta in volta desiderio di imitazione e aspre critiche.
Individualismo e totale libertà di culto fanno si che le religioni presenti siano molteplici. Il protestantesimo, suddiviso in molte Chiese, è la più diffusa, ma c’è anche una discreta percentuale di cattolici e un numero minore di ebrei, ortodossi, musulmani e credenti di altre religioni di origine asiatica.


Popolazione statunitense
Gli Stati Uniti sono il terzo paese più popoloso del mondo con oltre 293 milioni di abitanti, la popolazione è distribuita in modo disomogeneo: è concentrata nelle terre a est del Mississippi e presenta la densità più elevata negli stati del Nord-Est. A ovest del fiume, invece, ci sono immensi spazi disabitati e la popolazione si concentra nelle città. Ciononostante quest’ultima area ospita i due stati più popolosi del paese e proprio l’Ovest e il Sud hanno registrato negli ultimi anni il più alto incremento demografico, grazie al dinamismo delle attività economiche. La crescita demografica degli USA è maggiore di quella dell’Europa, anche se non omogenea. Presenta infatti molte differenze tra le varie etnie: è quasi nulla tra i bianchi e assai elevata tra i neri, asiatici e latino-americani. Rispetto agli europei, gli americani sono molto favorevoli alla mobilità. Ogni anno, infatti, un americano su dieci cambia la sua residenza e i trasferimenti avvengono per lo più nella stessa regione. Le grandi immigrazioni dall’Europa sono terminate da tempo, ma gli USA sono tuttora meta di forti correnti migratorie, proveniente dall’Asia e dalle aree più povere dell’America latina.


Le città statunitensi

L’80% degli statunitensi vive in città, la maggior parte in una ventina di grandi regioni urbane. La tipica pianta è quella a scacchiera, con il susseguirsi regolare di isolati e di vie indicate non con un nome ma con un numero. Il centro è costituito dal quartiere degli affari, affollato di grattacieli e circondato da quartieri congestionati dal traffico e privi di spazi verdi. Negli ultimi decenni le classi sociali più abbienti si sono spostate nei quartieri residenziali periferici più vivibili e provvisti di adeguati spazi e servizi. I vecchi quartieri residenziali centrali sono stati quindi progressivamente occupati dai ceti più poveri e talvolta si sono trasformati in ghetti.
Nel Nordest, lungo la costa atlantica, si estende la maggiore megalopoli del paese, “Boswash”. Essa comprende, oltre a Boston, la capitale Washington, che ospita il Campidoglio, sede del Parlamento, e la Casa Bianca, residenza del Presidente degli Stati Uniti, ne fa parte anche New York, la città più importante del paese, con oltre 17 milioni di abitanti nella sua area metropolitana. Le altre due principali megalopoli statunitensi sono quella dei Grandi Laghi o “Chipitts”. Nel resto del paese spiccano per numero di abitanti e dinamismo economico solo le aree metropolitane di Miami e Atlanta, nel Sudest; di Huston e Dallas, nel Texas; di Minneapolis e Saint Louis, nella regione del Mississippi. Nel Nordovest, infine, emerge Seattle-Tacoma, situata nello stato di Washington.


L’economia

Gli USA sono la prima potenza economica mondiale e hanno il PIL più elevato del pianeta. Questo primato deriva dalla straordinaria abbondanza e varietà di risorse naturali e dal modello capitalistico statunitense.
Nel settore primario gli USA detengono il primato in molte produzioni: mais, soia, carta, legname, latticini. L’agricoltura e l’allevamento sono completamente integrati con l’industria.
Gli Stati Uniti possiedono imponenti giacimenti minerari, in particolare di carbone, gas, petrolio, uranio, rame, alluminio, piombo, oro, zolfo, fosfati e potassio.
Il settore secondario oggi fornisce il 20% del prodotto industriale mondiale, che sale al 40% se si considerano le produzioni estere controllate da multinazionali statunitensi. Quasi assoluta è la supremazia mondiale statunitense nei settori a tecnologia avanzata come l’elettronico, l’informatico, l’aerospaziale, il farmaceutico e il biotecnologico.
Ancora più importante è il ruolo degli USA nel settore terziario, che ormai assorbe oltre i ¾ della forza lavoro. Gli Stati Uniti controllano il 12% degli scambi commerciali mondiali, nella Borsa di New York si svolge il 50% degli scambi azionari e quella di Chicago è la maggiore Borsa merci del mondo. Inoltre, il paese dispone di un’enorme rete di trasporti e di telecomunicazioni.
L’industria culturale, la produzione di cartoni animati e TV via satellite, domina il mondo dei mass-media. Infine anche il turismo, con circa 50 milione di visitatori stranieri ogni anno, rappresenta una notevole fonte di reddito.

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