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Stati Uniti d’ America (U.S.A.)

Capitale: Washinghton, capitale della
confederazione, situata nel Decstreet of Columbia è soprattutto un centro finanziario commerciale ed amministrativo.
Ordinamento: Repubblica Federale Superficie: 9.372.614 Kmq
Densità: 29 ab Kmq
Lingua: Inglese
Moneta: Dollaro Americano
Pil Procapite: $29.010
Speranza di vita: 77 anni

Sistemi montuosi: l’ America Settentrionale è caratterizzata ad Ovest dal sistema delle Montagne Rocciose e dalla Catena Costiera. Sono sistemi montuosi geologicamente “giovani e recenti”. La fascia costiera orientale si presenta chiusa dal più antico sistema montuoso Americano: i Monti Appalachi. L’ Alaska è attraversata dalla Catena dell’ Alaska che con il Monte Mc Kinley, la vetta più alta dell’ America del Nord, raggiunge i 6194 Metri d’ altezza.

Pianure: le pianure Statunitensi si presentano come sede la ottimale per le vaste coltivazioni che consentono abbondanti produzioni.

Coste: le coste atlantiche si presentano alte e ricche di insenature naturali. Nella parte meridionale invece divengono basse e paludose sino alla penisola della Florida e piatte nel golfo del Messico. Le coste occidentali, affacciate sul Pacifico, a causa del rilievo che corre vicino al mare, si presentano generalmente alte e rocciose.

Mari: gli Stati Uniti sono bagnati da due grandi Oceani e da un grande Mare:
a Est dall’ Oceano Atlantico
a Ovest dall’ Oceano Pacifico
a Nord dal Mar Glaciale Artico

Fiumi: gli U.S.A. possiedono grandi fiumi che si dirigono prevalentemente verso l’ Oceano Atlantico.
In questo grande stato si possono distinguere tre gruppi, ciascuno con caratteristiche differenti, per quanto riguarda lunghezza e portata. Innanzitutto ci sono i fiumi costieri dell’ Atlantico, brevi, ma con estuari che consentono una notevole portata; l’ Hudson, il Connecticui, il Delarvare e il Potomac. Quindi quelli che sfociano nel Golfo del Messico: il bacino più importante è quello del Mississipi, il terzo fiume del Mondo, con i suoi 5970 Km e con molti importanti affluenti, come l’ Ohio, l’ Arkansas, il Tenneese e il Minnesota. Da ricordare anche il Rio Grande, che segna con il suo corso un ampio tratto del confine tra gli U.S.A. e il Messico. Il terzo gruppo riunisce corsi d’ acqua assai tortuosi, a causa delle asperità morfologiche delle regioni che attraversano: tra essi son da ricordare lo Yukon, il Columbia, il Sacramento e il Colorado.

Laghi: gli Stati Uniti non sono solo attraversati da importanti fiumi, Ma anche un territorio ricchissimo di laghi. Vi è il grande Lago Salato, (4690 Kmq) cosi chiamato per il suo alto grado di salinità delle sue acque, e il più grande sistema di acque dolci del Mondo, formato dal Lago Superiore, Michigan, Eire e Ontario. Questi formano un sistema di bacini tra loro comunicanti, aventi una superficie di 240.000 Kmq, cioè di poco inferiore dell’ Italia intera.

Climi:
Clima freddo seminivale
Questo clima è caratterizzato da inverni rigidissimi ed estati fresche e corte; l’ escursione annua è notevole e le piogge sono scarse e concentrate nella tarda estate. La vegetazione è costituita da muschi e licheni.
Clima montano
La presenza di catene montuose produce caratteri diversificati tra le aree di alta montagna, dove la vegetazione è costituita da piante erbacee,come nella tundra, e quelle degli altipiani, che hanno caratteristiche simili ai deserti freddi dell’ Alaska.
Clima temperato
Il clima temperato abbraccia pressoché tutti gli Stati Uniti, ad eccezione delle Montagne Rocciose e dei territori ad Ovest di questa catena. E’ caratterizzato da inverni piuttosto freddi e da estati con temperatura media mensile ovunque superiore ai 20°.
Per queste sue caratteristiche il clima di quest’ area offre grandi possibilità per lo sviluppo di colture agricole nella regione centro – orientale, dove i coloni europei hanno trovato condizioni ideali per sviluppare produzioni assai simili a quelle del vecchio continente.
Economia e Lavoro
Economica del mondo. Detengono primati assoluti in quasi tutti i settori, con altissime specializzazioni nei rami tecnologicamente più avanzati.

Agricoltura e Allevamento: attualmente solo il 3% della popolazione attiva statunitense è impiegata nel settore agricolo. Questo perché il territorio è coltivato mediante un’intensa meccanizzazione che richiede poco personale, consentendo ugualmente elevate produzioni. Come tutte le agricolture moderna anche quella americana soffre, tuttavia, di problemi legati al rapporto con l’ambiente: in particolare, nelle aree dove si attua la monocoltura estensiva l’eccessivo ricorso ai fertilizzanti ed ai pesticidi rischia di danneggiare irrimediabilmente il suolo agrario. L’allevamento è molto fiorente. Il numero dei capi suini e bovini allevati negli U.S.A. raggiunge cifre da record. Rilevanti sono pure gli allevamenti di ovini, caprini, equini e volatili. Nonostante la piattaforma continentale non sia molto pescosa, gli USA raggiungono ottimi risultati anche nella pesca, grazie ad una flottiglia molto attrezzata e in grado di spingersi al largo nell’oceano.

Risorse minerarie ed energetiche: l’economia americana dispone di abbondanti risorse naturali e di mezzi tecnici tra i più potenti e funzionali del mondo. Numerosi sono i giacimenti carboniferi, dai quali si estraggono notevoli quantità di prodotto. Indubbiamente più importanti di questi risultano i giacimenti petroliferi il cui greggio viene trasportato, medianti oleodotti, in moderni impianti di raffinazione. Gli U.S.A. dispongono inoltre di zone ricche di gas naturale e di importanti giacimenti di minerali di ferro, rame, zinco, bauxite, oro.

L’industria:ciò che assicura agli Stati Uniti la ‘supremazia’ mondiale è tuttavia la potenza dell’industria. L’industria americana è infatti non solo numericamente importante, ma anche assai evoluta e diversificata nella produzione. La siderurgia, l’industria d’alluminio, la chimica sono ai primi posti nel mondo per le loro produzioni. L’industria statunitense storicamente si è sviluppata nel Nord-Est, fra la regione dei Grandi Laghi e la costa atlantica. In questa zona si sono create regioni industriali con vere e proprie capitali. Per far fronte alla concorrenza delle industrie europee e giapponesi, gli statunitensi hanno puntato sulle industrie “avanzate” super specializzate, ad alto contenuto tecnologico (elettronica, informatica, nucleare, aerospaziale); questi settori di punta costituiscono oggi la nuova frontiera industria degli USA, grazie allo stretto contatto tra le industrie ed i centri di ricerca universitari o privati. Esse sono localizzate nelle aree meridionali e sulla costa del Pacifico e richiedono manodopera assai qualificata.

Il settore terziario: le attività del settore terziario occupano circa i tre quarti degli attivi statunitensi. Come in tutte le economie progredite ed avanzate, gli Stati Uniti sono diventati un Paese postindustriale ed il settore dei servizi ha assunto un peso economico sempre crescente. Soprattutto hanno grande importanza le attività finanziarie e di servizio, imprese assicurative, pubblicitarie e commerciali in genere. Lo stile di vita americano, basato sulla larga diffusione dei messaggi pubblicitari, per favorire ed incrementare i consumi di massa, si è diffuso in tutto il mondo diventando un modello da imitare.
Popolazione ed Insediamento:la popolazione bianca costituisce circa l’80% del totale, mentre la componente afro americana raggiunge il 12%. La gente di colore rappresenta tuttavia la maggioranza in diverse aree degli Stati Uniti sud orientali e della costa Atlantica. La componente ispanica è prevalente in tutta la fascia del territorio al confine con il Messico. Tra i vari problemi sociali che il paese si trova ad affrontare c’è quello del forte divario di condizioni socio-economiche tra i molteplici gruppi umani che lo popolano. Le popolazioni indigene sono rimaste relegate ai margini della società americana e tuttora vivono per lo più confinate nelle riserve appositamente predisposte. Il quadro generale, pur caratterizzato da una grande prosperità, non riesce a nascondere il disagio, che colpisce una parte consistente della popolazione, costituita dalle frange sociali che meno hanno saputo, o potuto, approfittare del “ miracolo americano”. Anche sotto il profilo religioso gli Stati Uniti rappresentano un vero e proprio crogiolo. Premesso che la società è fortemente secolarizzata (attenta più agli aspetti materiali che a quelli spirituali), sono presenti accanto ai Cristiani (in maggioranza, circa i 2/3, Protestanti, e il resto Cattolici) fedeli di tutti le principali confessioni mondiali ed una miriade di sette di natura pseudo-religiosa

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