Aleksej di Aleksej
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Forme della sostenibilità

Alla base del concetto di sostenibilità sta il concetto di lasciare alle generazioni future opportunità e qualità della vita non inferiore a quelle ereditate. Di questo principio esistono due interpretazioni: secondo la sostenibilità debole esisterebbe una possibilità di sostituzione tra capitale naturale e capitale prodotto dall’uomo. Ogni generazione potrebbe impoverire gli ambienti naturali, purché compensi tale degrado accrescendo il valore e la qualità dell’ambiente prodotto artificialmente. La sostenibilità forte ritiene che bisogna lasciare alle generazioni future, l’intero stock di capitale naturale, che non può essere sostituito con quello prodotto artificialmente dall’uomo.

La sostenibilità ambientale prende in considerazione l’integrità dell’ecosistema terrestre e la qualità dell’ambiente, intesa come bene che concorre a migliorare la qualità della vita e lo sviluppo. La qualità dell’ambiente deve essere difesa dagli inquinamenti e dall’emissione di rifiuti, rispettandone la possibilità di carico, cioè la possibilità di assorbirli e smaltirli senza danni. Per realizzare questa difesa è necessario ridurre la mole dei rifiuti, evitando gli sprechi e favorire lavorazioni e produzioni pulite.

La sostenibilità economica consiste nel perseguire l’efficienza economica attraverso un’attenta gestione delle risorse, intese come materie prime,in modo da non giungere a un loro esaurimento non soltanto a breve termine, ma anche in vista delle generazioni future e attraverso uno sviluppo che regoli investimenti e lavoro in vista di un’equità intragenerazionale, sostenibile nel lungo periodo.
La sostenibilità demografica è strettamente legata alla sostenibilità economica, prende in considerazione la capacità di carico di ciascun territorio in relazione alla popolazione, che consiste nel numero di abitanti a cui è in grado di offrire un livello di vita equo.
La sostenibilità sociale si basa sul concetto di equità sociale come principio etico ed economico, in quanto le disuguaglianze sociali portano a conflitti di vario genere che riducono la ricchezza complessiva disponibile. L’equità sociale va perseguita sia all’interno dei singoli paesi sia su scala mondiale e va prevista per le generazioni future, alle quali non dobbiamo lasciare un pianeta impoverito di risorse.
La sostenibilità geografica consiste nell’evitare gli squilibri territoriali nella distribuzione della popolazione, degli insediamenti umani, delle attività economiche, dello sfruttamento del suolo e delle risorse. Fa parte della sostenibilità geografica la difesa della biodiversità, intesa come stock di materiale genetico presente nelle diverse regioni della Terra e la difesa degli ambienti di particolare interesse naturalistico.
La sostenibilità culturale: lo sviluppo deve essere commisurato alle necessità e ai mezzi delle singole culture, delle quali vanno preservate le peculiarità.

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