Agricoltura

Il settore primario in Italia si è molto trasformato per essere al passo coi tempi ma al suo interno vi sono elementi moderni (impiego di tecnologie avanzate, ecc...) ed elementi di arretratezza (età media degli addetti e la divisione delle proprietà). Per questo esistono 3 forme di conduzione delle aziende agricole:
-diretta (il coltivatore);
-imprenditoriale (il proprietario non è coltivatore ma dirige il lavoro degli operai);
-cooperativistica (i soci della cooperativa hanno la funzione di imprenditore).
Le principali coltivazioni agricole sono:
-cereali (soprattutto grano, mais, riso, segale, avena e orzo) in Puglia, Sicilia, Marche, Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna;
-coltivazioni ortive (patate, piselli, peperoni, pomodori, fragole, cocomeri, ecc...) in Puglia, Campania, Veneto, Sicilia ed Emilia Romagna;
-piante industriali (barbabietole, tabacco, soia e girasole);

-colture legnose (vite, olivi, agrumi, alberi da frutto) in Sicilia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna;
-colture foraggere (erbai, prati e pascoli).

Allevamento.

Si allevano soprattutto bovini (per la produzione di latte), ovini, caprini, suini e polli.

Risorse forestali.

In Italia sono presenti molti boschi di latifoglie (faggi, lecci, castagni) e di conifere (pini, abeti e larici).

Pesca.

In Italia é diffusa la pesca di pesce azzurro, anguille, orate, branzini, trote, tonni, vongole, cozze e crostacei.

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