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Romania-demografia e modelli urbani, popoli e culture

La distribuzione della popolazione sul territorio è abbastanza regolare, ma circa il 53% della popolazione vive nei centri urbani. A eccezione di Bucarest, la capitale, le altre città sono di dimensioni modeste e superano di poco i 300.000 abitanti. Nelle campagne, invece, l'insediamento tipico è quello rurale con piccoli villaggi allineati lungo le strade.
Bucarest, con circa due milioni di abitanti, si trova al centro della Valacchia, a una cinquantina di chilometri dal Danubio. La città ha avuto un recente sviluppo industriale, ma non ha perso la sua tradizionale vocazione al commercio.
Ploiesti sorge in un importante regione petrolifera alle pendici dei Carpazi Meridionali ed è il maggior centro per l'estrazione la raffinazione del petrolio.
Costanza, nella Dobrugia, è un centro industriale e un attivo porto sul Mar Nero. Timisoara, nel settore occidentale del Paese, è una città di antica origine, oggi importante mercato agricolo e del bestiame. Brasov è il principale centro industriale della Transilvania.

Anticamente abitato dai daci, il territorio romeno subì nel corso dei secoli l'invasione di romani, goti, unni, vandali, magiari e turchi. Solo nel corso dell'Ottocento la Romania divenne indipendente. Sconfitto dalla Prima guerra mondiale, il Pese combattè poi a fianco della Germania; nel 1994, un colpo di Stato rovesciò il governo filonazista e, a guerra terminata, il Paese entrò nell'orbita sovietica. Dal 1967 al 1989 il Paese fu governato da Nicolae Ceausescu, con una dittatura che divenne negli anni sempre più repressiva. Nel 1989 il regime di Ceausescu è stato rovesciato da una rivolta popolare.
Quello romeno è l'unico popolo dell'Europa orientale che parla una lingua neolatina. Vi sono poi minoranze ungheresi, tedesche, ucraine, russe e zingare.
Le diverse regioni storiche presentano caratteri originali. In Transilvania, per esempio, risiede una forte minoranza magiara, che da secoli è fonte di attrito tra Romania e Ungheria. I centri abitati hanno la struttura delle cittadelle medievali fortificate e numerosi sono i castelli. Il più famoso è quello di Dracula, residenza del principe Vlad II, detto Dracula che si oppose ai turchi nel XV secolo. La cultura popolare è legata alla pastorizia e ai lavori nei campi.
Diversa è la regione della Moldavia, l'antica terra dei daci. Qui, fin dall'antichità si formò una forte cultura nazionale, che la memoria collettiva ricollega ancora oggi al magico rintocco delle campane, il dangat. La Valacchia è il cuore culturale e politico del Paese, da sempre abitata da un'operosa classe contadina e da un'attiva borghesia mercantile.

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