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Risorse ed economia Croazia

Lo sviluppo economico croato è stato gravemente danneggiato dalla guerra dell'ultimo decennio del XX secolo. La ricostruzione è in atto, favorita anche dall'afflusso di capitali stranieri, e punta sulla valorizzazione delle differenti risorse che l'ambiente naturale mette a disposizione. In Dalmazia l'economia si è organizzata intorno all'ambiente costiero: attività commerciali e turistiche sfruttano la presenza di numerosi porti e la bellezza delle spiagge. Sugli altipiani della regione centrale sono localizzate le attività industriali, mentre nelle pianure nord-orientali si è sviluppata l'agricoltura.
Si coltivano soprattutto mais, frumento, patate e barbabietole da zucchero; lungo le coste sono diffuse la vite e l'ulivo. Le aree collinari sono ricche di pascoli dove si è sviluppato l'allevamento di bovini e suini. Importante è anche lo sfruttamento del patrimonio forestale.

La Croazia, prima del conflitto,era la repubblica iugoslava più industrializzata e ancora oggi il Paese possiede attivi impianti siderurgici, chimici, cantieri navali e industria alimentari e tessili. Giacimenti di gas naturale e petrolio coprono una buona parte del fabbisogno energetico nazionale; si estraggono anche carbone e bauxite, che alimentano l'industria.
La rete stradale e quella ferroviaria sono poco sviluppate e corrono lungo la costa e in direzione della capitale. Nonostante la guerra abbia danneggiato il patrimonio artistico e ambientale della Croazia, il turismo è in ripresa e ha ridato vitalità alle località costiere dell'Istria, della Dalmazia e delle isole. Numerosi turisti sono attratti anche dal paesaggio rimasto incontaminato e preservato nei parchi nazionali e nelle oasi protette.

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