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Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca

La Repubblica Ceca

La Repubblica Ceca è un Paese dell’Europa centrale che confina ad ovest con la Germania, a nord con la Germania e la Polonia, a sud con l’Austria e ad est con la Slovacchia.

Le catene montuose principali sono:
- i monti Metalliferi e la Selva Boema, situati rispettivamente ai confini settentrionali e occidentali con la Germania;
- i Sudeti, condivisi con la Polonia, in cui si trova la cima più elevata del Paese, il monte Sniezka;
- le Alture Morave nel centro del Paese e i Carpazi al confine con la Slovacchia, articolati in Piccoli Carpazi e Carpazi Bianchi.

I monti Metalliferi, la Selva Boema, i Sudeti e le Alture Morave delimitano una zona di alteterre, che occupa la regione della Boemia. Più ad est, nella regione della Moravia, si stende una pianura. I fiumi principali sono l’Elba, la Moldava suo affluente, la Morava, affluente del Danubio che attraversa la Moravia, l’Oder e il Neiße. I laghi sono tutti di dimensioni ridotte.

Il clima è generalmente continentale, caratterizzato da estati calde e inverni freddi, più miti nell’area meridionale del Paese. Sui rilievi montuosi gli inverni sono più rigidi.

Nel corso del I millennio a. C. queste terre furono abitate dal popolo celtico dei Boi. Più tardi la zona fu invasa dai marcomanni, una popolazione germanica, e nel Medioevo da alcune popolazioni slave e dai Franchi. Più tardi la Moravia fu annessa alla Boemia e nel 1526 passarono sotto il dominio degli Asburgo. La zona rimase sotto la corona asburgica fino al primo dopoguerra, quando si formò una repubblica, la Cecoslovacchia, che oltre alla Repubblica Ceca comprendeva l’odierna Repubblica Slovacca. Nel 1939 i nazisti invasero la Boemia e la Moravia, mentre la Slovacchia rimase autonoma. Una volta finita la guerra la Cecoslovacchia entrò nella sfera d’influenza dell’URSS. Nel 1968 il presidente Alexander Dubček avviò una serie di riforme (Primavera di Praga), che fu repressa duramente dall’esercito sovietico. Nel 1989, in seguito alla Rivoluzione di Velluto, il regime comunista cadde e nel 1993 la Cecoslovacchia si dissolse pacificamente in due repubbliche, la Repubblica Ceca e la Slovacchia.

L’etnia prevalente è quella ceca, ma vi sono minoranze come quella morava. La lingua ufficiale è il ceco e la maggioranza della popolazione si professa non religiosa. La religione più praticata è quella cattolica, ma sono presenti anche degli evangelici. La Repubblica Ceca è una repubblica parlamentare divisa in 13 regioni e fa parte dell’UE dal 2004.

L’economia
Si coltivano soprattutto cereali e barbabietola da zucchero e si allevano principalmente bovini, suini, animali da cortile, ovini. Per quanto riguarda le risorse minerarie sono presenti soprattutto giacimenti di carbone e di ferro.
La Repubblica Ceca sin dall’epoca del regime comunista è stata molto industrializzata. Oggi sono presenti industrie metallurgiche, meccaniche, alimentari, chimiche, per la lavorazione del vetro (sono famosi in tutto il mondo i cristalli di Boemia), tessili e raffinerie di petrolio.
Le attività principali del terziario sono il commercio, sviluppato con alcuni Paesi confinanti, ed il turismo, soprattutto quello culturale. Le vie di comunicazione sono moderne ed efficienti.

Le città principali

Praga

Praga, la capitale della Repubblica Ceca, è situata in Boemia ed è stata edificata lungo le rive della Moldava. Il suo centro storico è molto visitato dai turisti e la città è un importante nodo ferroviario e stradale: Possiede un aeroporto internazionale ed un’università ed è sede di industrie alimentari, automobilistiche, meccaniche, editoriali, tessili e del vetro.

Brno e Plzeň

Brno sorge in Moravia, alla confluenza di due fiumi. E’ un nodo ferroviario e centro industriale (industrie tessili, alimentari, meccaniche, metallurgiche) ed è sede universitaria.
Plzeň è situata in Boemia ed è importante per le sue industrie. Particolarmente famosa è la sua birra, la Pilsner.


Repubblica Slovacca

La Slovacchia è uno Stato dell’Europa centrale delimitato dalla Repubblica Ceca a nord-ovest, dalla Polonia a nord, dall’Ucraina ad est, dall’Ungheria a sud e dall’Austria a sud-ovest.

Il territorio slovacco è prevalentemente montuoso. Al confine con la Repubblica Ceca troviamo i Carpazi Bianchi e i Piccoli Carpazi, mentre al confine con la Polonia sono situati i monti Beschidi e gli Alti Tatra, dove si eleva il monte Gerlach, la cima più alta del Paese. Più a sud sorgono i Bassi Tatra e nella porzione sud-orientale, infine, sono ubicati i monti Metalliferi slovacchi. Tutti questi gruppi montuosi fanno parte della grande catena dei Carpazi. Le uniche aree pianeggianti della Repubblica Slovacca si trovano nella parte sud-occidentale e in quella sud-orientale del territorio e si possono considerare le ultime articolazioni delle vaste pianure ungheresi. I fiumi principali sono il Danubio, che segna parte del confine ungherese, il Tibisco, che lambisce la parte sud-orientale del territorio, la Morava, che marca il confine austriaco, e l’Ondava.
Il clima è caratterizzato da inverni lunghi e freddi e da estati calde, con una forte escursione termica fra le stagioni opposte. Sui Carpazi gli inverni sono più freddi e le precipitazioni più abbondanti che nelle pianure.

L’attuale Repubblica Slovacca è stata abitata da numerosi popoli, come gli Slavi. Inglobata nell’Impero asburgico, alla sua dissoluzione, avvenuta nel 1918, nacque la Cecoslovacchia, formata dalle odierne Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca. Durante la seconda guerra mondiale la Slovacchia rimase indipendente, a differenza della Boemia e della Moravia che invece furono invase dalla Germania nazista. Nel secondo dopoguerra l’intera Cecoslovacchia divenne un Paese satellite dell’URSS, fino al 1989, anno del rovescio della dittatura comunista, provocato dalla Rivoluzione di Velluto. Nel 1993 la Cecoslovacchia si divise pacificamente in Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca.

L’etnia maggioritaria del Paese è quella slovacca, ma vi sono anche minoranze etniche come quella ungherese. La lingua ufficiale è lo slovacco e la religione più professata è quella cattolica, ma non mancano minoranze religiose che professano altre confessioni cristiane.
La Repubblica Slovacca è una repubblica parlamentare divisa in 8 distretti che fa parte dell’UE dal 2004.

L’economia
Nelle pianure si coltivano soprattutto cereali, barbabietole da zucchero, patate e girasoli, mentre sui monti si coltivano colza, foraggio, lino, ortaggi e cereali. Sono diffusi l’allevamento bovino e suino. Nel sottosuolo sono presenti giacimenti di carbone, ferro e altri metalli. Grazie ai giacimenti di ferro e carbone durante il regime comunista si sviluppò l’industria pesante. Dopo la fine del regime l’industria si diversificò ed oggi sono presenti anche industrie alimentari, tessili, chimiche, cartiere, vetrarie, per la lavorazione della gomma e del cemento. La Repubblica Slovacca intrattiene rapporti commerciali con la Russia e alcuni Paesi dell’UE.

La capitale: Bratislava
Bratislava sorge sul Danubio, poco lontano dal confine con l’Austria. E’ sede di industrie per la produzione degli strumenti musicali, chimiche e tessili e di cantieri navali, nonché di commerci. E’ un importante nodo ferroviario e possiede un porto fluviale sul Danubio, e con la sua università è anche il principale centro culturale della Repubblica Slovacca.

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