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Le reazioni termonucleari

Oltre al processo di fissione, esiste un altro tipo di reazione nucleare che non consiste nella demolizione dei nuclei atomici; ma nella sintesi di due nuclei che si fondono insieme dando luogo a un nucleo la cui massa è minore della somma dei due nuclei reagenti. Tale differenza di massa si trasforma in energia. Nella reazione di sintesi si libera una quantità di energia molte volte superiore a quella che si sprigiona nella disintegrazione dell'uranio.
Per questa reazione di fusione nucleare si richiede evidentemente un accostamento di più nuclei atomici. Ma poichè i nuclei sono carichi positivamente e si respingono a vicenda, per potersi associare occorre che essi posseggano una grande energia cinetica, energia che acquistano soltanto quando sono portati a temperature di milioni di gradi o quando vengono accelerati in apposite macchine.
Tali reazioni di sintesi che avvengono a temperature elevatissime sono chiamate anche reazioni termonucleari. Sono di questo tipo le reazioni che si verificano da miliardi di anni nel Sole e nelle altre stesse, in cui la temperatura supera i 20 milioni di gradi. Finora le reazioni termonucleari sono state realizzate soltanto con la bomba a idrogeno.

I gravissimi danni della bomba a uranio e più ancora della bomba H, sono provocati dall'esplosione, dalle radiazioni calorifiche e dalle radiazioni radioattive.
-In seguito al'esplosione si produce una forza d'urto che uccide le persone e fa crollare gli edifici: le due bombe sganciate su Hiroshima e su Nagasaki nel 1945 ebbero ben 350 mila vittime.
-Le radiazioni calorifiche portano l'ambiente a una temperatura così elevata che incenerisce tutto.
-Le radiazioni radioattive corrispondono alla quantità emessa da milioni di tonnellate di radio e determinano una pericolosa contaminazione dell'aria, dell'acqua, del suolo e degli alimenti.

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