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IL SOTTOSVILUPPO

Le prospettive di sviluppo variano molto a secondo delle diverse zone del mondo. Un terzo della popolazione mondiale vive in Cina e India, paesi in crescita vertiginosa. Più lenta è la crescita dell'America meridionale,soprattutto della zona subsahariana,a causa di guerre ed epidemie come l'AIDS. Le cause di questa drammatica condizione di sottosviluppo sono molte e complesse: il colonialismo, i conflitti, i meccanismi dell'economia mondiale, i limiti delle classi dirigenti. Tra le cause più importanti ve ne sono anche di tipo culturale come la prevalenza di una mentalità discriminante, esaltazione dell'identità religiosa,nazionale o etnica, scarsa propensione alla cooperazione internazionale.
Gli europei hanno considerato quasi sempre le colonie dell'Asia e dell'Africa territori da sfruttare spesso da depredare.
La decolonizzazione è avvenuta in gran parte nella seconda metà del XX secolo, quando i Paesi coloniali hanno dovuto abbandonare i possedimenti in Africa e in Asia al seguito del sorgere di movimenti di liberazione. Le guerre iniziate per liberare i Paesi dal colonialismo si sono trasformati in scontri fra tribù o fra ''signori della guerra'' interessati a impadronirsi di risorse minerarie oppure sono scoppiati per motivi etnici o religiosi.

Il neocolonialismo è una politica adottata dalle potenze coloniali, nei confronti delle antiche colonie ormai indipendenti o di paesi sottosviluppati.

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