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La Polonia

Situata nell’Europa centrale, la Polonia confina ad ovest con la Germania, a sud con la Repubblica Ceca e la Slovacchia, ad est con l’Ucraina e la Bielorussia, a nord-est con la Lituania e l’exclave russa di Kaliningrad e a nord con il mar Baltico.

Il territorio, prevalentemente pianeggiante, presenta rilievi montuosi solo nella sua parte meridionale. Al confine con la Repubblica Ceca si ergono i Sudeti, mentre al confine con la Slovacchia troviamo gli Alti Tatra, dove sorge il monte Rysy, la vetta più alta del Paese, e i monti Beschidi. Entrambe le catene montuose sono articolazioni dei Carpazi. Proseguendo verso settentrione i rilievi digradano verso la vasta pianura polacca.
I fiumi che attraversano la Polonia sono numerosi. I principali sono l’Oder, che per un lungo tratto scorre al confine con la Germania e la Vistola. I laghi sono diffusi soprattutto nella parte settentrionale del paese. I più importanti sono il Mamry e lo Sniardwy. Le coste polacche sono basse, lineari e sabbiose, e alle volte presentano laghi costieri e lagune. Le uniche grandi insenature sono il golfo di Danzica e quello di Pomerania, situato al confine con la Germania.

Il clima della Polonia è caratterizzato da inverni nevosi e freddi e da estati in cui giornate piovose si alternano a giornate secche.

Nel corso dei secoli la Polonia fu accorpata a diversi Paesi e nel 1569 formò un unico Stato con la Lituania. Nel XVIII secolo fu spartita tra Austria, Russia e Prussia. Dopo la prima guerra mondiale la Polonia rinacque come entità statale e il 1° settembre 1939 la Germania di Hitler invase il Paese, dando inizio alla Seconda guerra mondiale e cominciando a perseguitare ebrei, omosessuali e minoranze etniche, fino a sterminarle nei lager (Shoah). Nel secondo dopoguerra la Polonia divenne uno stato satellite dell’URSS. Grazie al sindacato Solidarność nel 1989 il regime comunista cadde e si tornò alla democrazia.
La popolazione è composta soprattutto dai polacchi, una popolazione slava. Fra le principali minoranze etniche ricordiamo i tedeschi, gli ucraini e i bielorussi. La lingua ufficiale è il polacco e la religione più professata è quella cattolica. La Polonia è una repubblica presidenziale divisa in 16 province dette voivodati e dal 2004 fa parte dell’Unione Europea.

L’economia

Settore primario

L’agricoltura è praticata con metodi tradizionali e produce specialmente patate, barbabietola da zucchero, piante industriali, cereali e frutta. Si allevano bovini, suini, ovini, animali da cortile e cavalli. E’ praticato anche lo sfruttamento delle foreste, soprattutto di quelle di conifere situate nella Slesia, una regione del sud-ovest del Paese. Le risorse minerarie si concentrano nella porzione meridionale della Polonia. Le principali sono zinco, rame, piombo, antracite, lignite, magnesio e carbone, quest’ultimo estratto soprattutto in Slesia.

Settore secondario

Le consistenti risorse minerarie hanno consentito lo sviluppo industriale del Paese. Sono presenti industrie meccaniche, automobilistiche, chimiche, farmaceutiche, metallurgiche e siderurgiche. A Łódź sono presenti industrie tessili e a Danzica, Gdynia e Stettino è molto importante la cantieristica navale.

Settore terziario

Negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescita del turismo, che interessa i monti, la capitale Varsavia e le spiagge sul mar Baltico. Per quanto riguarda il commercio con l’estero, la Polonia intrattiene rapporti commerciali con la Russia e alcuni Paesi dell’UE. Si sta cercando di investire nei servizi pubblici, come la sanità e l’istruzione.

Le città principali

Varsavia

Varsavia, la capitale, sorge nel centro del Paese, sulle rive della Vistola. Di grande importanza per i traffici fluviali, durante il Secondo conflitto mondiale fu distrutta dai nazisti, fu ricostruita nel dopoguerra e oggi ospita un’università e numerosi monumenti. È un importante centro industriale e culturale ed un nodo per le vie di comunicazione ed è anche sede di un aeroporto.

Cracovia

Cracovia sorge nella Polonia sud-orientale, lungo le rive della Vistola. Importante nodo ferroviario e stradale, è un attivo centro culturale e industriale (industrie siderurgiche, meccaniche, alimentari, per la lavorazione del sapone e del tabacco) e ospita numerosi monumenti.

Danzica e Stettino

Danzica sorge sul golfo omonimo ed oltre che un importante porto è sede di cantieri navali e di industrie. Stettino sorge in prossimità del confine tedesco, sul fiume Oder. Anch’essa è un porto commerciale e sede di fabbriche e cantieri navali.

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