Il Pireo è collegato ad Atene da chilometri di sobborghi ed è, nello stesso tempo, uno dei più grandi porti commerciali del Mediterraneo Orientale e il principale porto della Grecia, oltre che il suo più grande centro industriale. Il porto e le famose Lunghe Mura, fatte costruire da Temistocle, vincitore di Salamina e creatore dell'impero marittimo ateniese, nel 470 a.C., furono demolite dopo la disfatta della Guerra del Peloponneso. Esse furono ricostruite ed estese, per essere ancora una volta distrutte da Silla nel I sec a.C. Il Pireo non si riprese più praticamente fino alle creazioni del Regno di Grecia nel XIX secolo, quando i vantaggi naturali che esso offriva e la sua vicinanza alla capitale trasformarono gradualmente il povero villaggio di pescatori in uno dei porti più attivi del Mediterraneo, affollato di navi di linea e mercantili, battenti bandiere di tutti i paesi del mondo. Questo porto ha la sua festa più bella il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, quando si celebra solennemente la benedizione delle acque marine, in presenza dei rappresentanti del Governo. Le navi di dimensioni più piccole nell'antichità, trovavano approdo nei due bacini naturali ben protetti, che si aprivano a Sud ed erano separati dalla lingua di terra di un alto promontorio roccioso. Nel porto di Zea sono ancora visibili nella roccia le rampe per le antiche triremi. Zea, ingrandito con un nuovo molo, è oggi il principale punto di attracco europeo per panfili e imbarcazioni turistiche. Il lungomare di forma arcuata è pieno di caffè all'aperto verso l'estremità Ovest, al di sopra della quale si trovano le vestigia di un teatro ellenistico e un museo ricco di materiali interessanti. Sulla sommità della collina, sul promontorio orientale, si danno rappresentazioni teatrali antiche in un anfiteatro di recente costruzione, che spicca tra lo stupendo sfondo del Golfo Saronico, da una parte, e dell'Imetto dall'altra.

Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email