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I Paesi Bassi

I Paesi Bassi si trovano nell’Europa occidentale. Confinano a sud con il Belgio e ad est con la Germania, mentre a nord e ad ovest sono bagnati dal mare del Nord. Come si deduce dal nome una buona parte del loro territorio (circa un quarto) si trova sotto il livello del mare. Nel corso del tempo, infatti, gli olandesi hanno strappato notevoli estensioni di terra al mare mediante la tecnica del polder. Questa tecnica consiste nel costruire una diga per racchiudere la parte del mare da bonificare e nel prosciugarla mediante delle pompe, per poi riempire il tutto di terreni di riporto. Un tempo le pompe venivano azionate dai mulini a vento, in seguito sostituiti dal motore a vapore e successivamente da motori a diesel o elettrici. Le isole Frisone occidentali fronteggiano le coste settentrionali del Paese chiudendo lo Waddenzee, un mare interno. Il resto del Paese è occupato da una pianura fluviale attraversata dal Reno e dalla Mosa, che formano un complicato sistema fluviale costituito da diversi bracci. I principali sono il Lek, il Waal e l’Ijssel, che sfocia nel bacino dell’Ijsselmeer, chiuso da una diga. Il clima risente dell’influenza dell’oceano Atlantico, che provoca abbondanti precipitazioni e mitiga il clima, determinando inverni non molto freddi ed estati fresche.

Anticamente i Paesi Bassi furono abitati dai Germani e dai Celti, in seguito sottomessi dai Romani. Successivamente queste terre passarono sotto il governo di Carlo V, sotto cui godettero di una buona autonomia. Il suo successore, Filippo II, esercitò invece un governo oppressivo che spinse gli olandesi a dichiararsi indipendenti. In seguito il nuovo Stato fu chiamato “Repubblica delle Province Unite”. Nel corso del ‘600 le Province Unite conobbero un’epoca di forte crescita economica e culturale, grazie alla nascita di un vasto impero coloniale e alla tolleranza verso tutte le idee che attirò numerosi perseguitati politici e religiosi. In seguito le Province Unite furono annessi all’impero di Napoleone e diventarono una delle Repubbliche sorelle sotto il nome di Repubblica batava. Tornarono indipendenti nel 1815, in seguito al Congresso di Vienna. Durante la seconda guerra mondiale, nonostante si fossero dichiarati neutrali, i Paesi Bassi furono occupati dai nazisti. La lingua ufficiale è l’olandese, affiancato dal frisone nelle isole omonime, mentre le religioni più praticate sono il cattolicesimo (34% ca.) ed il protestantesimo (25% ca.). Il 36% ca. della popolazione inoltre si dichiara atea. La forma di governo è la monarchia costituzionale e il territorio è diviso amministrativamente in 12 province. I Paesi Bassi furono tra gli Stati fondatori dell’Unione Europea.

L’economia

L’economia olandese si basa prevalentemente sul commercio e sull’industria ed ha ricevuto un forte impulso grazie al Piano Delta, un piano di bonifica della Zelanda, in parte distrutta nel 1953 da un’inondazione. Analizziamo nel dettaglio i diversi settori.

Settore primario

L’agricoltura è molto produttiva. Si producono soprattutto cereali, patate, ortaggi, lino e fiori, soprattutto tulipani. L’allevamento bovino riveste molta importanza, poiché alimenta l’industria casearia. Produttiva anche la pesca. Nei pressi di Groninga, inoltre, sono stati trovati dei giacimenti di gas naturale.

Settore secondario

Il settore industriale è anch’esso sviluppato. Vi sono industrie chimiche, elettroniche, siderurgiche e alimentari. In queste ultime, in particolare, viene trasformato in formaggio il latte proveniente dall’allevamento bovino.

Settore terziario

È il settore più sviluppato dell’economia olandese. Le attività principali di questo settore sono il commercio, sviluppato anche grazie al porto di Rotterdam, le attività finanziare e bancarie e il turismo, diretto verso la capitale ed altre grandi città.

Le città principali: Amsterdam, Rotterdam e L'Aja

Amsterdam è la capitale dei Paesi Bassi ed è compresa nella conurbazione della Randstad Holland. Sorge su numerose isole collegate da ponti, e non a caso è detta “la Venezia del Nord”. Nel ‘600 fu un’importante città commerciale. Ancora oggi riveste notevole importanza commerciale per via del suo porto e del commercio di pietre preziose. Sviluppati anche l’industria e il turismo. Un’altra importante città portuale dei Paesi Bassi è Rotterdam, sorta sulle rive del Lek. Vi sono cantieri navali e industrie petrolchimiche e alimentari. L’Aia è la sede del sovrano e del governo. Ospita le sedi di diversi organismi internazionale, come la Corte internazionale di Giustizia. Ospita inoltre la maggioranza delle ambasciate straniere del Paese.

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