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Le multinazionali

Protagoniste assolute della globalizzazione sono le multinazionali o transnazionali: grandi imprese con una sede centrale e filiali sparse in tutto il mondo. Spesso più ricche e potenti di molti Stati, le multinazionali hanno un potere economico e politico tale da poter piegare ai propri interessi i governi di molti paesi. Fino a poco tempo fa, le principali multinazionali provenivano dagli Stati di antica industrializzazione, mentre negli ultimi anni alcune grandi multinazionali sono nate in Cina, India, Corea del Sud, Brasile, Messico e diversi altri paesi emergenti. Il ruolo delle multinazionali è molto discusso: da un lato hanno contribuito al rapido sviluppo di vari paesi; dall’altro la ricerca del massimo profitto le spinge spesso a insediarsi in zone caratterizzate da elevati livelli di povertà della popolazione o di corruzione delle classi dirigenti, dove i lavoratori non godono di diritti e tutele, il costo della manodopera è basso e la pressione fiscale ridotta. Proprio la questione fiscale è finita di recente nel mirino della comunità internazionale: le multinazionali, infatti, operano e fanno profitti ovunque, ma pagano le tasse solo nel paese in cui registrano la sede legale, che non a caso è un paradiso fiscale o uno Stato con una legislazione fiscale molto vantaggiosa (Svizzera, Irlanda, Liechtenstein).

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