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Il mondo in 200 Stati

La speranza che gli Stati riescano a convivere in pace viene messa continuamente in discussione. Dopo due guerre mondiali, il Novecento ha assistito al contrasto URSS-USA, terminano con il crollo del blocco comunista tra il 1989 e il 1991.
Eppure nuove tensioni si impongono prepotentemente e caratterizzano il presente: vari studiosi parlano di epoca del disordine mondiale; il politologo statunitense Samuel Huntington addirittura considera inevitabile uno scontro tra civiltà.
La stessa globalizzazione, pur con i suoi aspetti positivi sul piano dello sviluppo e del benessere, ha posto in evidenza questioni gravissime come il divario tra Paesi ricchi e poveri, generando nuovi sanguinosi conflitti.
Di fronte a problemi come il sottosviluppo, l'inquinamento, il terrorismo, le risposte che possono dare singoli Stati sembrano inadeguate. Anche per la gestione delle crisi politiche risulta sempre più importante il ruolo delle organizzazioni internazionali, come l'ONU.

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