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IL MICROCREDITO

In genere in tutto il mondo i poveri non hanno molte possibilità di accedere al credito perché non offrono garanzie,presentano un alto rischio di mancato rimborso e possono pagare interessi troppo bassi perché le banche ne traggono profitto.
Contro queste difficoltà opera da qualche decennio il movimento del microcredito, che ha lo scopo di prestare denaro ai poveri, cioè ai soggetti non affidabili dal punto di vista bancario,perché possano disporre dei piccoli capitali necessari ad avviare imprese commerciali,artigianali o di altro tipo.
In questo modo,favorendo l’iniziativa privata,molte persone riescono a procurarsi i mezzi per vivere in modo dignitoso o,nei casi migliori,dar vita a vere e proprie ‘’imprese’’.
Le prime iniziative di microcredito risalgono alla fine degli anni Settanta del secolo scorso a opera di una banca del Bangladesh, Grameen Bank, cioè ‘’banca villaggio ’’; attualmente garantisce crediti a sette milioni di persone ,il 97% delle quali sono donne che vivono in 73000 villaggi in Bangladesh, per l’ingente somma di 10 miliardi di dollari. E altri progetti di sostegno alla creazione di banche etiche sono in corso in Zambia, Costa Rica, Guatemala ,Cina,Bosnia.

In seguito il microcredito ha raggiunto un’ampia popolarità nell’ambito della cooperazione internazionale, grazie alle sue caratteristiche di efficacia, adattabilità e replicabilità .
Il 2005 è stato dichiarato ‘’Anno internazionale del microcredito ’’. In tutto il mondo sono sorte iniziative di questo genere,chiamate ‘’banche etniche ‘’, e organismi che si occupano di promuovere il microcredito sia a livello locale si in ambito internazionale.
Uno di questi è il Comitato Nazionale Italiano per il Microcredito: i suoi compiti consistono nell’evidenziare il ruolo che il microcredito e la microfinanza svolgono a sostegno dello sviluppo nel promuovere la collaborazione fra il governo italiano,gli organismi delle Nazioni Unite, il settore pubblico e quello privato, da società civile.
Il microcredito è da molti considerato oggi uno degli strumenti più efficaci per alleviare la povertà nei Paesi poveri, La Banca Mondiale stima in oltre 7000 le istituzioni di microfinanza di ogni tipo operanti attualmente nel mondo e in circa 22 milioni le persone interessate nei Paesi in via di sviluppo, ma anche nei Paesi dell’Europa dell’Est e in vari Paesi ricchi.

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