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Il Messico

Capitale: Città del Messico
Forma di governo: Repubblica federale
Lingua: Spagnolo
Moneta: Peso messicano
Religione: Cattolica
ISU: 53° posto

La morfologia

Il Messico presenta regioni naturali molto varie sia per il rilievo sia per il clima.
• La regione settentrionale è costituita da altipiani, con altitudini che superano i 1000 metri, limitati a ovest e a est da due alte catene montuose: la Sierra Madre Occidentale e la Sierra Madre Orientale. La prima, formata da terreni vulcanici, raggiunge altitudini di oltre 3000m. la Sierra Madre Orientale scende a picco sulla fascia litoranea. Gli altipiani sono solcati da profonde gole e sono ricchi di fosse tettoniche: la più evidente forma il Golfo di California. Lungo le linee di frattura sono presenti numerosi complessi vulcanici.

• La regione degli altipiani centrali corrisponde alla zona di unione delle due sierras. È la regione dei terremoti e dei grandi vulcani attivi, dei quali i più importanti sono il Popocatépetl e l’Orizaba.
• Le regioni meridionali si estendono nella parte istmica del Messico; vi si distinguono due zone. La prima lungo la costa del Pacifico, è dominata dalla Sierra Madre del Sud, catena di difficile accesso, coperta di foreste. La seconda è costituita dallo Yucatàn, tavolato fortemente corroso da fenomeni carsici che hanno scavato numerosissime depressioni, spesso invase dalle acque. Tra queste due regioni si estende l’altopiano del Chiapas. Le pianure si riducono alle due fasce costiere: quella lungo il Pacifico è una lunga e stretta fascia dalle coste in genere basse e ricche di insenature; quella lungo il Golfo del Messico è più estesa e la costa è prevalentemente bassa e sabbiosa, e spesso orlata da lagune e piccole isole, con pochi approdi naturali.

L’idrografia

la rete idrografica si articola in bacini endoreici, situati sugli altipiani, e in bacini le cui acque arrivano fino al mare. In quest’ultimo caso si hanno corsi brevi e interrotti da frequentissimi salti, data la notevole pendenza dei versanti delle sierras. Particolarmente scarsa la rete idrografica dello Yucatàn nonostante le frequenti piogge, la natura carsica dei suoli provoca la rapida infiltrazione delle acque superficiali. Di veri grandi fiumi il Messico ha solo il tratto terminale del Colorado, molto povero d’acqua, che sfocia nel Golfo di California, e il Rio Grande, più ricco di acqua.

Il clima

Il Messico ha un clima tropicale, che presenta nelle diverse regioni del Paese una notevole varietà di temperatura, piovosità e vegetazione. La regione settentrionale, battuta da venti caldi, ha un clima arido. La vegetazione, subdesertica nelle zone più aride, in quelle meno secche è costituita da savane e foreste rade. Nella regione centrale si distinguono varie zone climatiche, dal caldo umido delle zone basse, alle nevi delle cime più alte. La varietà del clima permette molte colture: da quelle tropicali (banane, canna da zucchero, cacao) a quelle delle medie latitudini (frumento, patate, alberi da frutto delle regioni temperate). Le regioni meridionali sono in genere caratterizzate da clima caldo e umido e dall’estensione di grandi foreste.

Le città messicane

• La capitale, Città del Messico, è un’immensa, frenetica, sovrappopolata e inquinata metropoli in cui vivono quasi 20 milioni di persone. Concentra presso di sé la maggior parte delle attività economiche e culturali del Paese.
Guadalajara è la seconda città del Paese per numero di abitanti e per importanza economica. Sorge in una fertile valle a clima mite. Commercio e turismo occupano i 2/3 della popolazione.
Monterrey, città fondata nel 1577 dagli spagnoli a 700 km dalla capitale, circondata dalla Sierra Madre Orientale, è dominata da una vasta rete di fabbriche, con un immenso traffico e una caotica espansione urbana. Ricchezza e povertà convivono e la città è circondata da squallide baraccopoli e da una cintura esterna di quartieri di lusso.

Veracruz, sul Golfo del Messico, è un’importante città portuale, per secoli unico sbocco marittimo del Paese verso l’Europa.
• A nord si apre il porto petrolifero e peschereccio di Tampico.
• Numerosi anche i lussuosi centri balneari. Tra i più importanti, Mérida e Cancùn sul Mar dei Caraibi; Acapulco e Puerto Escondido sul Pacifico.

I settori primario e secondario

Il principale prodotto agricolo è il mais. Il frumento e l’orzo sono coltivati sugli altopiani, mentre il riso è diffuso negli umidi bassopiani costieri. Caffè, cacao e canna da zucchero rappresentano le più importanti colture d’esportazione. Le foreste sono ricche di alberi pregiati quali mogano, ebano, cedro e sandalo. Di rilievo è l’allevamento di bovini e suini, e anche la pesca riveste una certa importanza (sardine, tonni, crostacei, sogliole). La principale risorsa mineraria è il petrolio e il Paese è attraversato da una fitta rete di oleodotti. Sono presenti anche giacimenti di gas naturale, d’argento e di piombo. I principali comparti industriali sono quello metallurgico, chimico, meccanico per la produzione di automobili, della birra, della pelle e delle calzature. Una particolare posizione occupano le maquiladoras.

Il terziario

Di grande importanza per l’economia messicana è stato l’intensificarsi dei commerci con gli Stati Uniti ma il comparto più rilevante e in forte crescita è il turismo, che può contare su notevoli e diversificate risorse naturali e sul grande patrimonio culturale con molti siti archeologici precolombiani.

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