Sardegna

Territorio
La sardegna, seconda isola d' Italia per dimensioni, è posta nel Mediterraneo occidentale, a quasi 200 km dalla penisola Italiana. Essa è invece assai più vicina alla Corsica, da cui la separano solo i 12 km dello stretto chiamato "bocche di Bonifacio"
Le coste della Sardegna sono solitamente poco frastagliate e basse e perciò povere di porti naturali. Esse formano alcuni grandi golfi, tra cui il golfo di Cagliari, dove si trova il principale porto dell' isola. Intorno alla Sardegna sono presenti diverse isole minori, tra cui l'Asinara a nord-ovest, S.Antioco e S.Pietro a sud-ovest. Essendo queste isole alquanto vicine alla costa sarda, i collegamenti sono regolari, a differenza di quanto avviene per molte isole siciliane: S.Antioco è addirittura collegata alla Sardegna da un istmo costruito nell'Età Antica.
La sardegna è una regione prevalentemente collinosa, in cui non mancano alcuni rilievi: si tratta perlopiù di massicci e catene di ridotta estensione, che raggiungono l'altezza massima di 1835 metri nel massiccio del Gennargentu. Per quanto poco elevate, montagne e colline hanno sempre ostacolato i collegamenti interni, a causa della loro disposizione irregolare. Poco estese le pianure: la più ampia è la Piana del Campidano, nella parte sud-ovest dell'isola, estesa dal golfo di Cagliari a quello di oristano.
In Sardegna scorrono numerosi fiumi, tra cui il Tirso, il Coghinas ed il Flumendosa.

Clima ed Ambienti
Essendo completamente circondata dal mare, la Sardegna presenta un clima di tipo mediterraneo, ad eccezione delle zone montuose dell'interno. Le precipitazioni non sono mai abbondanti e sono concentrate esclusivamente nei mesi invernali, in cui il suole non è in grado di assorbire tutta l'acqua piovana: in estate vi è invece sempre siccità.
In queste condizioni climatiche l'ambiente originario era la foresta mediterranea, che all'interno, nelle aree montuose, lasciava il posto alle foreste di latifoglie. La foresta mediterranea è stata degradata dall'intervento dell'uomo, in particolare dal pascolo eccessivo e dalla pratica di incendiare il bosco pre favorire la formazione dei nuovi pascoli. La foresta mediterranea si è perciò trasformata in macchia, spesso in gariga ed anche in steppa.
A causa della lontananza della Sardegna dalla penisola Italiana, sono presenti in questa regione alcuni endemismi: specie viventi che non si trovano in Italia: è il caso della Pernice Sara, del muflone, del daino sardo, scomparso dall'isola nel 1968 a causa della caccia. Mancano invece animanli comuni in tutta Italia, come la Vipera e la talpa.

Storia
La Sardegna fu abitata fin da tempi molto antichi e vi si sviluppò, a partire dal 16esimo socolo a.C. una civiltà che viene chiamata nuragica: essa è infatti conosciuta per il gran numero di nuraghi costruiti in tutta l'Isola. La civiltà nuragica raggiunse il massimo sviluppo tra il 10imo e il 9ono secolo a.C. quando erano orami divenuti più intensi i contatti tra gli abitanti della Sardegna ed i popoli del mediterraneo, in particolare i Fenici, che fondarono alcune colonie lungo le coste: Cagliari,Porto Torres e altre.
Nel terzo secolo a.C. la regione passò poi sotto il dominio romano e vi rimase fino alle invasioni germaniche. Nel 6to secolo fu riconquistata dai Bizantini, che però controllarono realmente l'isola solo per un breve periodo. Anche Ostrogoti, Longobari, Saraceni cercarono di occuparla. Di fatto l'isolo rimase indipendente e divisa in quattro regioni, chiamate giudicati, governate da giudici. Fu un periodo di sviluppo economico, che continuò anche quando Pisa e Genova imposero il loro dominio su una parte della regione.
La Sardegna fu poi occupata dagli Aragonesi ed ebbe inizio un periodo di decadenza. La Sardegna venne infine assegnata ai duchi di Savoia, che ottennero cosi il titolo di re di Sardegna, ma si disinteressarono dell'isola: perciò, quando i Savoia unificarono l'Italia, la Sardegna si ritrovò ad essere una delle regioni più povere del nuovo regno.

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