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Demografia, modelli urbani, popoli e culture dell'Indonesia

La distribuzione della popolazione sul territorio è disuguale: alcune zone sono sovrappopolate, come Giava e Bali, altre sono praticamente disabitate, come alcune aree delle isole di Sumatra , del Borneo e di Celebes.
A questa disparità contribuiscono, come sempre, vari fattori ambientali: alcune zone sono malsane, infestate dalla malaria, e sono difficili da raggiungere a causa delle enormi distanze.
Il fenomeno dell'urbanizzazione riguarda solo l'isola di Giava, perchè altrove quasi tutta la popolazione vive nei villaggi delle campagne, che possiedono scuole e servizi sanitari.
La capitale è Giacarta, nell'isola di Giava, fulcro di tutta l'attività economica e politica del Paese.La città sorge sul mare, alla foce del fiume Baru, e fu fondata dagli olandesi; oggi è in rapida espansione e ha inglobato vari centri minori circostanti.

Tra le altre città, importanti sono Surabaya e Bandug. Tutti questi centri sono ormai privi della loro originaria fisionomia, perchè tutti gli edifici tradizionali sono stati sostituiti da costruzioni moderne.
Il Paese è formato da una miscela di circa trecento gruppi etnici diversi, ciascuno dei quali ha lingua, cultura, usi e costumi propri. Spesso questa convivenza è sfociata in gravi tensioni. Nel 1998, per esempio, l'Indonesia ha vissuta una grave crisi economica che, a sua volta, ha provocato lo scoppio di violente proteste contro la minoranza cinese, che gestisce gran parte delle attività commerciali. Nel 1999 le milizie indonesiane hanno compiuto atroci massacri tra la popolazione civile che chiedeva l'indipendenza.

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