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La diga

La diga è la barriera costruita per deviare il corso di un fiume e raccoglierne le acque in un bacino artificiale.
Le dighe hanno la funzione di concentrare il salto d’acqua naturale di un fiume,in modo da strutturarlo per generare elettricità.

Domare l’acqua e trasformare gli spazi

Già i Greci , i Romani e gli Arabi si dedicarono alla costruzione di vere e proprie opere per sfruttare l’acqua.
Oggi,la maggiore quantità di acqua usata dall’uomo è destinata all’agricoltura,poi gli utilizzi industriali e infine quelli domestici.
Gestire l’acqua significa valorizzare terreni rendendoli coltivabili grazie all’irrigazione e al drenaggio.
Importanti sono gli interventi sul corso dei fiumi:l’uomo installa e costruisce dighe che consentono di accumulare riserve d’acqua,anche se possono causare danno ambientali gravi.

Tramite gli acquedotti,l’acqua raggiunge i centri abitati. Ma prima l’acqua viene <<ripulita>> mediante i depuratori.
Tutti questi interventi richiedono disponibilità di denaro,che i paesi del Sud del mondo non possiedono.

Fornire energia

L’acqua è una fonte di energia usata da millenni:la corrente dei fiumi ha consentito non solo la navigazione,ma anche l’attivazione delle ruote dei mulini e la produzione di energia meccanica.
Dall’acqua l’uomo ricava oggi soprattutto l’idroelettricità,cioè l’elettricità prodotta dalla forza dell’acqua che aziona delle turbine collegate a dei generatori.
L’energia idraulica rappresenta un quarto dell’energia totale prodotta nel mondo e negli ultimi anni si sta espandendo.
L’impianto Itaipu inaugurato nel 1982 sul fiume Paranà,tra Brasile e Paraguay,ha la più grande capacità di produzioni di energia nel mondo.

Per una gestione sostenibile dell’acqua

L’uomo è sempre più sostenibile ai problemi ecologici e sociali legati allo sfruttamento dell’acqua.
Oggi non si pensa solo a come sfruttare al meglio l’acqua,ma anche a come preservare questa risorsa.
Si apre cosi la prospettiva di una gestione sostenibile,dell’acqua,cioè di una gestione che tenga cono sia dei limiti imposti della natura,sia dell’esigenza di approvvigionare i paesi più poveri dove l’acqua scarseggia.
Una gestione sostenibile dell’acqua prevede:
-riduzione degli sprechi,dovuti per lo più ai sistemi di irrigazione;

-riduzione dell’inquinamento dell’acqua dovuto a pesticidi e fertilizzanti usati in agricoltura;
-riduzione delle piogge acide provocate dall’inquinamento atmosferico;
-collaborazione internazionale al fine di gestire in modo più equo e pacifico i bacini idrografici.

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