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La Finlandia


La Finlandia confina ad ovest con la Svezia, a nord con la Norvegia e ad est con la Federazione Russa. Ad ovest, a sud-ovest e a sud, invece, è bagnata dal mar Baltico. Il territorio è prevalentemente pianeggiante e può essere suddiviso in tre zone: i territori del Nord, il penepiano, le coste e le isole. I territori del Nord sono dei bassi rilievi che si ergono nel nord del Paese. Qui si stende la parte finlandese della Lapponia, dove sorge l’Haltiatunturi, la cima più alta del Paese. Non lontano dal confine con la Russia si trova il lago Inari, uno dei più vasti del Paese. In questi territori, che si trovano a nord del Circolo Polare Artico, durante l’inverno il sole non sorge per un mese e mezzo. Durante la stagione estiva, al contrario, non tramonta mai. La vegetazione dominate è quella tipica della tundra, composta da licheni e muschi. Più a sud si stende un esteso penepiano, bagnato dal golfo di Botnia ad ovest e dal mar Baltico e dal golfo di Finlandia a sud. Qui è situato il Ripiano dei laghi, una vasta regione che comprende migliaia di laghi. La vegetazione predominante è la taiga. Il fiume finlandese più lungo è il Kemi. Le coste sono basse e articolate, spesso fronteggiate da piccole isole che a volte formano arcipelaghi. Il più importante è quello delle isole Åland. La corrente del Golfo non raggiunge le coste finlandesi, perciò queste ultime sono gelate per sei mesi all’anno. Il clima è più rigido rispetto a quello della Svezia o della Norvegia, ed è caratterizzato da inverni lunghi ed estati brevi e fresche.

Fino al 1917 la Finlandia faceva parte della Svezia. Durante la seconda guerra mondiale si alleò con i nazisti e fu occupata dall’URSS. L’economia finlandese fu duramente provata dalla sconfitta, ma presto si riprese.
L’etnia prevalente è quella finlandese, di ceppo ugro-finnico. Nella regione della Lapponia vivono i lapponi, una popolazione dedita all’allevamento delle renne. Le lingue più parlate sono il finlandese e lo svedese (parlato soprattutto nelle isole Åland), mentre la religione più praticata è quella evangelica luterana. La forma di governo della Finlandia è la repubblica parlamentare. Il Paese è diviso in 6 province e dal 1995 è nell’Unione europea ed ha adottato l’euro come moneta nazionale.

L'economia

A causa del clima rigido l’economia finlandese non ha sviluppato molto l’agricoltura. Sono invece molto sviluppati l’industria e il commercio.

Settore primario

La produzione agricola è sufficiente a soddisfare il fabbisogno del Paese. Si coltivano soprattutto ortaggi, frutta, cereali e barbabietola da zucchero. Si allevano bovini, renne e animali da pelliccia. Anche la pesca è importante, ma la risorsa principale del Paese sta nelle sue estese foreste, il cui sfruttamento è praticato in modo molto rispettoso dell’ambiente. Nonostante il suolo sia ricco di minerali, questi ultimi non soddisfano il fabbisogno nazionale, e quindi la Finlandia deve importare materie prime dall’estero.

Settore secondario

Grazie alla presenza delle foreste sono nate diverse industrie per la lavorazione del legname, della carta e della cellulosa, che vengono poi esportati all’estero. Sono molto diffuse anche le industrie alimentari per la lavorazione del latte, le industrie meccaniche e quelle dell’alta tecnologia, in particolare quelle dei cellulari.

Settore terziario

Grazie alle esportazioni di legname, carta e cellulari la Finlandia ha sviluppato molto il commercio con l’estero. Le vie di comunicazione sono buone e moderne.

Le città principali: Helsinki e Tampere

Helsinki è la capitale della Finlandia e sorge sulla costa meridionale del Paese. Molto sviluppato è il suo porto, con i suoi cantieri navali e le sue rotte commerciali. Importante è anche l’esportazione di prodotti di alta tecnologia. Tampere si trova anch’essa nel sud del Paese. Sorge vicino alle rapide di un fiume, grazie al quale è nata una centrale idroelettrica che alimenta le sue industrie.

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