Colombia

Stato situato all'estremità nordoccidentale dell'America del Sud; 1.141.748 km²; 33.950.000 abitante nella capitale Santa Fe de Bogotá. Città principali: Medellin, Cali, Barranquilla, Bucaramanga, Cartagena.

Rilievo

Un terzo dello stato fa parte della zona andina; il resto, a est, si riallaccia strutturalmente alle Guiane e all' Amazzonia. Le regioni orientali sono costituite da grandi pianure attraversate da fiumi che scendono dalle Ande, disposti a ventaglio (Meta, Guaviare), mentre a sud la zona pedemontana è più sviluppata. La C. andina è una zona ancora instabile della crosta terrestre. La Cordigliera Occidentale (4.250 m), tagliata a sud dalla gola del Río Patía, è separata dalla Cordigliera Centrale, a est, dal Río Cauca, che si allarga in vari bacini di diversa ampiezza (Valle del Cauca, larga 25 km e lunga 200). Quest'ultima è la catena più alta della C. Vi si ergono numerose cime vulcaniche coperte di neve: Nevado de Tolima (5.620 m), Nevado del Ruiz (5.400 m) e Nevado del Huila (5.750 m). A nord l'altitudine diminuisce e la catena termina bruscamente tra i fiumi Cauca e Magdalena. Infine, la Cordigliera Orientale o di Bogotá, è una catena a pieghe, che nella parte settentrionale si trasforma in una serie di altipiani alla quota di oltre 4.000 m. Le regioni situate, invece, sul mare delle Antille differiscono sensibilmente dalle regioni andine. Nella parte nordorientale si eleva bruscamente la Sierra Nevada de Santa Maria, con la più alta cima della Colombia (5.775 m, picco Cristóbal Colón), massiccio triangolare, isolato.

Clima
Il clima della Colombia è assai vario. Situato nei pressi dell'equatore, il paese non ha stagioni differenziate da sensibili variazioni termiche: la media annua di Bogotá è di 14,4 °C, quella del mese più caldo di 14,8 °C. Al frazionamento del rilievo è dovuta la varietà dei climi locali, ma l'altitudine è il fattore essenziale per la differenziazione delle principali zone climatiche: le tierras calientes, fino a 900 m; le tierras templadas (terre temperate), fino a quasi 2.000 m; le tierras frias (terre fredde), fino a più di 3.000 m; i pramos, privi di vegetazione arborea, fino a 4.500 m; infine la zona delle nevi perenni, il cui limite inferiore è quasi stazionario durante l'anno.
Popolazione
È formata per quasi il 58% da meticci, per il 14% da mulatti, per il 20% da bianchi, per il 4% da neri e per solo l'1% da Amerindi. La ripartizione degli abitanti sul territorio nazionale è ancora molto diseguale: la densità media è di 29,7 ab. per km², ma in realtà, tra gli 800 e i 3.000 m, la regione andina concentra circa la metà della popolazione e registra le densità più elevate. La lingua ufficiale è lo spagnolo (castigliano); vi sono poi oltre 180 tra lingue e dialetti locali, appartenenti a cinque importanti gruppi linguistici. La quasi totalità della popolazione (97%) professa la religione cattolica romana; alcune tribù amerinde seguono i culti animisti tradizionali.

Economia

Fondamentale per l'economia colombiana è la coltura del caffè: essa occupa 955.000 (poco meno di un quinto dell'intera superficie coltivata) ettari di tierras templadas. La coltivazione è molto accurata e produce caffè di buona qualità, il cosiddetto caffè soave, che entra in tutte le miscele. La produzione complessiva supera le 108.000 tonnellate all'anno, il che pone la C. al secondo posto, dopo il Brasile, nella produzione mondiale. Hanno avuto grande sviluppo e assunto notevole importanza anche la coltura della canna da zucchero, per la produzione industriale dello zucchero, e le piantagioni di banane, tabacco e cacao. L'allevamento bovino (oltre 25 milioni di capi) ha un'antica tradizione che risale ai primordi dell'epoca coloniale e tuttora è praticato estensivamente per il cuoio e la carne. Le immense risorse minerarie del paese sono, invece, tutt'oggi sfruttate solo in misura relativa: oltre agli smeraldi, di cui la C. da sola fornisce un terzo della produzione mondiale, si estraggono specialmente oro, di cui la C. è il secondo produttore, dopo il Brasile, tra i paesi dell'America del Sud, platino, argento, un po' di ferro; in aumento la produzione di carbone e petrolio. Le industrie di base, oltre alla raffinazione del petrolio, sono poche, ma in via di sviluppo: sia il settore della siderurgia, sia quelli della metallurgia, della chimica e della gomma. Fiorenti sono anche le industrie alimentari, fra le quali primeggia quella della raffinazione dello zucchero. Il quadro dell'economia colombiana non è però completo senza un cenno alla cosiddetta economia parallela, cioè del traffico e del contrabbando di cocaina e marijuana, i cui proventi sono stimati il doppio di quelli dell'esportazione di caffè.

Storia

La storia della Colombia, fino alla conquista da parte degli Spagnoli, è tuttora poco nota, ma può essere identificata con quella dei Chibcha. All'inizio del XVI sec. coloni spagnoli occuparono parte della costa atlantica dell'itsmo di Panama e diedero il via all'occupazione interna del paese, tanto più frenetica perché la ricchezza della città-Stato dei Chibcha e la leggenda sul re Eldorado attirarono numerosi gruppi di avventurieri. Fino al 1718 il paese, chiamato Nuova Granada, fu unito al vicereame di Lima; dopo questa data formò col Venezuela il vicereame di Nuova Granada, di cui divenne capitale Bogotá. L'indipendenza giunse solo il 10 agosto 1819, quando Bolívar proclamò l'unione del Venezuela e della Nuova Granata (Stati Uniti di Colombia). Questa unione, però, cui s'era aggiunto nel 1822 l'Ecuador, non sopravvisse a Bolívar; nel 1830 il Venezuela, poi l'Ecuador decisero la secessione. La vita politica, guidata dai due partiti più influenti, quello dei conservatori centralisti e quello dei liberali federalisti, rimase relativamente calma fino al 1880. Con una costituzione centralista (1886), che sussistette fino al 1958, lo Stato prese il nome definitivo di Repubblica di Colombia. La perdita del controllo dell'istmo di Panama, la cui politica secessionista fu favorita dal governo di Washington, diede avvio a una serie di attriti tra i due paesi, che furono appianati solo nel 1921 con gli accordi Thompson-Urrutía. Politicamente molto instabile, dalla metà del 1979 la C. ha dovuto fronteggiare la fusione dei due gruppi guerriglieri del M-19 e della FARC, oltre che il problema dello strapotere dei padroni della droga che hanno sempre più condizionato la vita economica del paese scatenando una violenta e sanguinosa attività terroristica. Nel 1994 è stato eletto presidente della repubblica Ernesto Samper, liberale progressista ma più volte accusato di collusione con i narcotrafficanti.

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