La foresta equatoriale (chiamata anche foresta tropicale o foresta pluviale) è caratterizzata da una flora divisa in cinque stratificazioni verticali: sopra ci sono gli alberi piante sempreverdi con foglie grandi e coriacee che resistono all'insolazione e permettono alle piante sottostanti di ricevere la pioggia) alti oltre i 40 metri; poi vi sono gli alberi alti tra i 20 e i 40 metri; sotto vi sono i tronchi ricoperti da liane ed epifiti (piante che vivono su altre piante per la mancanza di spazio fra un tronco e un altro); poi gli arbusti,le felci e le orchidee e infine vi è il suolo che è ricoperto da cespugli ed erbe (che hanno bisogno di poca luce e molta umidità). La fauna è caratterizzata da uccelli (soprattutto pappagalli, pavoni e uccelli tropicali), scimmie, insetti e rettili. Anche se il territorio è impenetrabile, la foresta equatoriale è stata abitata-fin dalla preistoria-da popolazioni nomadi che abitavano in piccole radure o lungo i fiumi e si dedicavano alla caccia e alla raccolta della frutta ma non si dedicavano all'agricoltura. In seguito all'arrivo delle popolazioni occidentali, ci è stato lo sfruttamento della foresta con il taglio degli alberi per ricavare teak, mogano ed ebano e con la coltivazione di caucciù, cacao, canna da zucchero e palma da olio. Tutto ciò ha causato l'aridità del suolo che diventa più erodibile.

Registrati via email