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Risorse ed economia-Finlandia

La posizione geografica periferica rispetto al cuore dell'Europa e il clima poco favorevole hanno creato molti ostacoli allo sviluppo economico della Finlandia.
L'attività industriale si è sviluppata a partire dal secondo dopoguerra. I forti investimenti effettuati dallo Stato a sostegno dell'economia hanno però prodotto un benessere diffuso nel Paese e oggi i finlandesi godono di un alto tenore di vita. Negli ultimi anni la Finlandia è stata caratterizzata da un vero e proprio boom tecnologico, che la pone ai primi posti nel mondo per la produzione di telefoni cellulari e computer.
Le coltivazioni occupano circa il 7% della superficie. La produzione agricola è concentrata nelle regioni meridionali; si coltivano avena, segale, frumento, orzo, barbabietole e patate. L'allevamento bovino è rilevante e fornisce latte per l'industria casearia; diffuso è anche l'allevamento degli animali da pelliccia. La pesca, praticata nel Mar Baltico e negli innumerevoli laghi, ha una discreta importanza nell'economia del Paese.

I ricchi giacimenti di ferro, rame, cromo e cobalto hanno consentito lo sviluppo di industrie metallurgiche e meccaniche. Lo sfruttamento delle foreste alimenta una notevole industria del legno, della carta, della cellulosa e delle case prefabbricate. Nella città lungo la costa sono presenti cantieri navali. Importanti sono anche l'industria tessile e quella alimentare.
Le vie navigabili interne sono molto utilizzate per le comunicazioni e i trasporti. Anche la rete ferroviaria e quella stradale risultano efficienti e ben articolate. Il commercio è attivo grazie all'esportazione del legno e dei prodotti derivati. In campo commerciale la Finlandia ha saputo allacciare relazioni con i vicini Paesi dell'Est, come la Russia, senza trascurare i partner dell'Unione Europea.

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