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La fame nel mondo

Quello della fame nel mondo è un problema attuale che negli ultimi anni sta diventando molto grave, anche a causa della crisi economica che si sta verificando nei vari paesi del mondo.
Principalmente con la frase “soffrire la fame” si intende non disporre della quantità sufficiente o dei generi appropriati di alimenti per soddisfare i nostri bisogni nutrizionali.
Il cibo è essenziale per la vita. Per essere sani e ben nutriti, dobbiamo disporre di alimenti vari, in appropriate quantità, di origine sicura e di buona qualità. Senza un’alimentazione appropriata i bambini e i giovani non possono sviluppare al massimo il proprio potenziale. Gli alimenti ci forniscono l’energia per fare attività, per crescere e solo nel cibo troviamo questa energia.
Un adulto, in media, deve disporre di 2100 calorie giornaliere (anche se per sopravvivere ne sono sufficienti anche solamente 1800). Nei paesi dove si soffre la fame, però, si dispongono solo poche centinaia di calorie al giorno, se non nulla. Sono 830 milioni, le persone che al mondo soffrono la fame e la maggior parte di essi provengono dai paesi del Terzo e Quarto mondo.

Con la parola Terzo e Quarto mondo, intendiamo tutti i paesi sottosviluppati quali l’Asia, l’Africa e l’America Latina.

Le cause della fame nel mondo sono tante:
- bassa produttività dell’agricoltura. Ciò significa che l’agricoltura non rende ciò che è necessario per l’alimentazione umana. In questi paesi è infatti diffusa la monocultura, cioè la coltura di uno stesso prodotto in vaste aree di territorio;
- eccessiva espansione demografica. Una delle cause è anche questo boom demografico che si sta realizzando in questi ultimi tempi. La popolazione che cresce e ha bisogno di cibo per sfamarsi ha fatto sì che il problema della fame si sviluppi. Questo perché ciò che prima veniva prodotto in una certa quantità ed era sufficiente per sfamare la popolazione, con l’aumento della popolazione non basta più per sfamare tutti;
- deforestazione, desertificazione ed effetto serra. Questi problemi rendono il terreno poco fertile e quindi incoltivabile;
- analfabetismo. Può essere davvero una causa? Ebbene sì. L’analfabetismo, che è molto diffuso in queste zone, provoca la mancanza di tecnici ed operai specializzati, la cui attività è collegata allo sviluppo di questi paesi;

- colonializzazione. La colonializzazione può essere considerata una delle cause della fame perché è proprio questo il motivo per cui molti paesi hanno prodotto solo prodotti per l’esportazione (tabacco ecc.) e non prodotti per l’alimentazione.
- dipendenza dai paesi ricchi. I paesi del Terzo e Quarto mondo dipendono ancora da paesi ricchi quale è l’Europa. Sarebbe necessaria invece, l’indipendenza e l’autonomia di questi paesi, perché per quanto i paesi ricchi li possano aiutare, il loro aiuto economico non sarà mai abbastanza per sfamare tutta la popolazione;
- mancanza di industrie;
- industrie a vantaggio di altri paesi. Alcuni paesi, quali, ad esempio, lo Zimbabwe e il Cile, hanno industrie di notevole importanza. Queste, però, lavorano esclusivamente per l’esportazione e sono di proprietà di gruppi imprenditoriali e finanziari internazionali (le multinazionali), che localizzano le industrie in questi Paesi poveri, per trarne vantaggio nell’acquisto di materie prime e nell’impiego di manodopera a basso costo. Questi gruppi imprenditoriali, infine, esportano i loro guadagni, lasciando i paesi sottosviluppati, che li hanno accolti, sempre più poveri;
- mal distribuzione delle risorse. Le risorse mondiali che si posseggono sono maldistribuite, infatti di queste ultime ne godono solamente i paesi ricchi.

La conseguenza della Fame nel mondo è sicuramente un indebolimento delle difese immunitarie, e quindi malattie e spesso anche morte. Oltre alla morte, la malnutrizione causa indebolimento della vista, uno stato permanente di affaticamento che causa una bassa capacità di concentrarsi e lavorare, una crescita stentata ed un'estrema suscettibilità alle malattie. Le persone estremamente malnutrite non riescono a mantenere neanche le funzioni vitali basilari.

Le associazioni che si occupano di questo problema sono molte. Tra le più famose ricordiamo: UNIFAM, UNICEF, UNCHR, FAO, UNESCO, SAVE THE CHILDREN, CARE, Programma mondiale per il cibo delle Nazioni Unite- WFP, Oxfam, FAO o Food and Agriculture Organization Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura, istituto specializzato dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Queste associazioni, che non sono a scopo di lucro, si preoccupano di risolvere questo problema e di soccorrerne le vittime.

Ci sono dei rimedi che potrebbero essere messi in atto contro questo problema:
1) azzerare il debito pubblico accumulato dai paesi sottosviluppati nei confronti dei paesi ricchi;
2) avviare nuove iniziative per migliorare le condizioni di salute e di istruzione, per consentire la partecipazione dei paesi in via di sviluppo al sistema commerciale globale, per sostenere ed incrementare il trasferimento di tecnologie;
3) sviluppo delle energie rinnovabili;
4) massicci interventi della comunità internazionale per soccorrere gli affamati in pericolo di morte; destinare ingenti risorse alimentari per fronteggiare l’emergenza;
5) autonomia dei Paesi poveri.

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