L'ambiente fisico

La posizione e la forma
L'Europa è un continente piccolo e sulla carta ci appare come un'appendice dell'Asia. Potremmo definire l'Europa come una penisola quasi interamente collocata nella fascia temperata dell'emisfero settentrionale.
Un mare interno - il Mediterraneo - separa i tre continenti che vi si affacciano e che, insieme, formano il "Vecchio mondo": Europa, Asia e Africa.
L'Europa è il continente che presenta il maggiore sviluppo costiero rispetto alla sua superficie. A nord si delinea la grande massa della penisola scandinava. A ovest spiccano le isole britanniche. A sud compaiono altre grandi penisole: quella iberica, che separa l'oceano Atlantico dal Mediterraneo; la penisola italiana, al centro; quella balcanica, che si colloca fra il Mediterraneo e il mar Nero.
L'Europa condivide un solo confine di terra con l'Asia, rappresentato dalla catena dei monti Urali.

Geologia e morfologia
La cima più elevata delle Alpi scandinave, lo Jutenheimen, in Norvegia, non raggiunge i 2500 metri, mentre il Ben Nevis, in Scozia, supera appena i 1340, e gli Urali si fermano sotto i 2000. La fascia atlantica è formata da una vasta e antica pianura, che si allunga verso oriente fino a confondersi con l'immenso bassopiano Samatico.
A sud le tre penisole del Mediterraneo sono prevalentemente montuose. Le cime elevate e le montagne aspre dell'Europa meridionale rivelano la presenza di rilievi geologicamente giovani. La pressione non si è esaurita, come dimostrano l'attività sismica e la presenza di alcuni vulcani attivi, fra i quali spicca l'Etna. Quando i rilievi digradano ripidamente nei mari, le coste sono alte e rocciose. Le più frastagliate sono quelle norvegesi, intagliate dalle profonde insenature dei fiordi.

Le acque interne
Dalle Alpi svizzere nasce il Rodano, che si dirige a sud, verso il Mediterraneo; sempre in Svizzera nasce il Reno, che scorre fino al mare del Nord; nella medesima regione alpina, infine, si trovano le sorgenti del Danubio che, dopo quasi 3000 chilometri, sfocia nel mar Nero. Nelle pianure i fiumi scorrono placidamente e spesso sono navigabili.
I tipi più diffusi di laghi sono: quelli alpini, profondi e dalla forma stretta e allungata; e i laghi poco profondi e talvolta molto ampi delle regioni settentrionali. Appartengono a questo tipo di laghi il Ladoga e l'Onega, i più vasti del continente.

Glossario
Fiordi: Insenature lunghe decine di chilometri, formate da ripide valli glaciali invase dal mare.

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