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Emilia-Romagna- territorio

L'Emilia Romagna è per estensione una delle maggiori regioni italiane. Confina: a nord col Veneto e la Lombardia; a ovest ancora con la Lombardia e per breve tratto col Piemonte; a sud con la Liguria, la Toscana, la Repubblica di San Marino e le Marche. Ad est è bagnata dal Mar Adriatico.
Rappresentando quella parte dell'Italia continentale che si salda alla Penisola italiana vera e propria, la Regione ha una grande importanza dal punto di vista delle comunicazioni.
La parte appenninica della Regione corrisponde al versante adriatico dell'Appennino Tosco-emiliano e di una sezione dell'Appennino Ligure. Vi si distinguono una zona montana, o Appennino propriamente detto, e una zona collinare, o Subappennino.
Montagna e collina, formate da rocce poco resistenti all'erosione, hanno forme dolci e monotone. Dalla linea di cresta principale si staccano tanti contrafforti tondeggianti che scendono con una pendenza sempre più tenue fino alla pianura. Tra essi si aprono larghe valli parallele dai fianchi poco inclinati. Nelle zone più elevate della dorsale principale i pendii si accentuano e i solchi vallivi si restringono. Più in basso s'erge qualche aspra rupe isolata in corrispondenza dell'affioramento di rocce più dure.

I passi che dall'Emilia-Romagna portano nel versante tirrenico dell'Appennino si aprono ad un'altitudine media di 1000 m. I più noti sono, da ovest ad est, quelli della Scoffera, della Cisa, dell'Abetone, della Porretta, della Futa, del Muraglione, di Verghereto.
La pianura, che occupa una metà del territorio, si allarga dall'interno verso il mare. Più arida nella parte alta, più umida nella parte bassa, è stata valorizzata dall'uomo con una lunga opera di bonifica e di correzione degli alvei fluviali che si è appena conclusa.
Il clima ha un'importanza continentale, avendo forti differenze di temperatura fra l'inverno e l'estate. Infatti il mare, poco profondo, esercita un'influenza mitigatrice debole e limitata alla fascia litoranea meridionale. Per proteggersi dal cocente sole dell'estate le donne che lavorano nei campi portano ampi cappelli di paglia, mentre nei rigidi inverni gli anziani usano ancora pesanti mantelli di lana.
Tra i fiumi risalta il Po che divide l'Emilia-Romagna dalla Lombardia e dal Veneto. Gli altri fiumi scendono dall'Appennino con corsi paralleli, orientati da SO a NE.
La vegetazione spontanea è stata fortemente ridotta dalla diffusione dell'agricoltura. I boschi, un tempo molto estesi, oggi sono modesti quantunque in montagna si trovino formazioni di abeti, faggi e castagni. Sul litorale compaiono alcune belle pinete, tra cui sono famose quelle di Cervia e di Ravenna.

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