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Fragile ecosistema

Abbiamo una sola terra, è l’unico luogo dove è possibile la vita, e non ne possediamo uno di ricambio. La parola inquinamento (dell’aria, dell’acqua, del suolo) mette spavento, e assai meno si pensa allo spreco di risorse non sostituibili. Le vecchie tecnologie industriali e agricole hanno dato alti guadagni, che hanno inquinato molto. I paesi non industrializzati chiedono di usare nuove tecnologie meno perfette e più economiche per accelerare il loro sviluppo.

1. Il pianeta è a rischio
L’ambiente della terra è in crisi, soprattutto negli elementi fondamentali: terra, aria, acqua, vegetazione, fauna. Molte specie animali e vegetali stanno per estinguersi. La SAU (Superficie Agricola Utilizzata) è solo 11% delle terre emerse. Si cerca di aumentarla con l’irrigazione e la deforestazione. La Superficie Agricola Utilizzata viene coperta da case, aeroporti, strade ecc…

La terra rischia di diventare un’enorme pattumiera. Per risolvere il problema si deve eseguire la raccolta differenziata.

2. Gli inquinamenti
Non c’è vita senza aria e senza acqua. L’aria viene inquinata dallo smog che viene provocato sia dalle automobili, sia dalle industrie. L’acqua viene inquinata dalle piogge acide che uccidono i pesci dei fiumi, danneggiano le foreste. L’acqua è indispensabile in ogni attività umana, per l’agricoltura, per le lavorazioni industriali. Ma più preziosa è l’acqua potabile, utile per le persone e per gli animali.

3. Sorella acqua
Oggi si fa la guerra per il petrolio, in futuro sì farà la guerra per l’acqua. Molte persone sprecano l’acqua inutilmente. Nel mondo però un miliardo e cento milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e due miliardi e mezzo non dispongono di impianti igienici adeguati. Perciò non bisogna sprecare acqua perché ci sono le persone che non ne hanno.

4.“Effetto serra”
L’effetto serra è il fenomeno che provoca l’aumento della temperatura e quindi lo scioglimento delle calotte polari, l’aumento del livello delle acque marine e la deforestazione.

5. Il buco nell’ozono
Attorno alla terra c’è una fascia gassosa di ozono, che ha la proprietà di bloccare le radiazioni ultraviolette emesse dal sole; questa difesa però si è molto ridotta e addirittura “bucata”.
La causa di questo fenomeno negativo sta nell’eccessivo uso industriale di alcuni gas, che si combinano con le particelle di ozono e le trasformano , così lo spessore della fascia d’ozono diminuisce.

6. La marcia del deserto è inarrestabile?
A nord e a sud dei deserti già esistenti, ci sono altre vastissime zone, pari a un quarto delle terre emerse che sono a rischio di desertificazione. La siccità è una delle cause, ma in gran parte i suoli si degradano per gli interventi umani, dovuti a moderni sfruttamenti o ad antiche tradizioni. La desertificazione produce anche grandi fenomeni umani: abbandono della terra, fuga verso le città, migrazioni.

7. Foreste minacciate
Ogni anno scompaiono 1,5 mila ettari di foreste equatoriali, e gravi danni sono causati dalle foreste di conifere.
I motivi principali dell’assalto delle foreste sono:
- la ricerca di legname pregiato da parte delle multinazionali del legno.
- la sostituzione della foresta equatoriale con piantagioni per i consumi dei paesi più ricchi (caffè, ananas, cacao, caucciù…)
- la liberazione di spazi per i pascoli, destinati all’allevamento.

8. È possibile lo sviluppo sostenibile?
Lo sviluppo sostenibile è quello che ogni ambiente può sopportare, anche modificandosi secondo le esigenze della popolazione che lo abita.
Alcuni sostengono il rispetto totale dei pochi ambienti naturali rimasti intatti e dei parchi istituiti a questo scopo. È un errore giudicare i problemi solo dal punto di vista occidentale. In realtà, proprio per le arie da proteggere è necessaria la collaborazione dei popoli indigeni, che da secoli vivono in quegli ambienti e ne sono stati i custodi.

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