piera di piera
Ominide 50 punti

DEGRADAZIONE DELLE ROCCE

Erosione: alterazione chimica, degradazione fisica, azione degli organismi costituiscono gli agenti erosivi.

Degradazione chimica

Le rocce esposte al contatto con l’atmosfera sono sottoposte ad azioni chimiche, fisiche e biologiche che lentamente le disgregano.
Gli agenti chimici più importanti sono l’acqua, il disossido di carbonio e l’ossigeno.
Gli agenti chimici che attaccano le rocce reagiscono con i minerali delle rocce, trasformandoli in minerali di alterazione più friabili.
Alterazione chimica: processi che portano al cambiamento della composizione mineralogica delle rocce.

Degradazione fisica

Le rocce subiscono una degradazione fisica soprattutto ad opera del calore.
Le differenze di temperatura provocano una continua dilatazione e restringimento delle rocce.
Così le parti più esterne si frantumano in scaglie o lamine.
Questi processi prendono il nome di fenomeni termoplastici.
La frantumazione delle rocce dovuta al gelo e al disgelo è chiamata gelivazione.
Un altro agente chimico presente soprattutto nelle zone desertiche è il vento. Qui il vento trasporta granuli di pulviscolo e sabbia che hanno un effetto abrasivo sulle rocce chiamato corrosione.

Degradazione organica

Anche gli organismi concorrono a degradare le rocce, essi producono secrezione che attaccano chimicamente i minerale.
Decomposizione: sostanze che provocano un’ alterazione chimica della roccia.
Radici delle piante: penetrando nella terra possono allargare fenditure già presenti.
Licheni: presentano filamenti che penetrano nei granuli della roccia.

IL SUOLO

Disfacimento rocce: detriti che si accumulano, colpiti anch’essi dagli agenti atmosferici ed erosivi.
Vegetali: trasformazione chimico- biologica dei detriti e scambiano col terreno sostanze chimiche che lo arricchiscono di parti vegetali morte.
Humus: materia organica in via di decomposizione. Si mescola con i detriti rocciosi formando il suolo: strato di terreno a composizione mista , minerale e organica.
Il profilo i un suolo si divide in orizzonti, che sono gli strati a partire dalla superficie fino ad arrivare alla roccia madre inalterata.
Gli orizzonti sono tre:
Orizzonte A: povero di materia organica, ma privo di particelle argillose.
Orizzonte B: povero di materia organica, ma ricco di materie argillose provenienti dall’orizzonte A.
Orizzonte C: poco suolo e molti frammenti di roccia non del tutto alterati.

Registrati via email