I Curdi

I Curdi si trovano in una regione prevalentemente montuosa dell'Asia sud-occidentale che comprende i monti Zagros, con il lago di Urmia in Iran; l'altopiano anatolico orientale, con il lago Van e l’altro bacino del Tigri e dell'Eufrate; parte della Turchia e dell'Armenia e l'alto bacino del Nahr al-Khabur in Siria.
Le maggiori città sono Mosul e Kirkuk in Iraq.
Secondo alcuni studiosi i Curdi discendono dai Karda-ka, citati negli antichi testi sumerici. Essi sono pastori nomadi, sono suddivisi in grandi famiglie patriarcali, organizzate su base feudale e rette da un capo ereditario.
L'economia tradizionale è basata sulla pastorizia, sebbene oggi non poche tribù abbiano tentato di diventare agricoltori sedentari; notevole l'artigianato, soprattutto delle pelli lavorate e dei tappeti.

Il Kurdistan ("terra dei Curdi") non ha mai costituito un'unità politica ma il suo popolo ha conservato una fisionomia etnica, linguistica e culturale.

La politica adottata nel corso del XIX secolo dagli Ottomani, rivolta a stabilire un maggiore controllo sui territori orientali dell'impero, causò l'insorgere di sentimenti autonomistici tra la comunità curda.
Le istanza curde, accolte alla fine della Prima Guerra Mondiale dal trattato di Sévres, che riconosceva esplicitamente i diritti nazionali dei curdi, furono successivamente respinte da quelle di Losanna.
Da allora, la questione nazionale curda ha alimentato in Iraq e in Turchia un aspro e violento conflitto.

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