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La Croazia

La Croazia è un Paese della Penisola balcanica che confina a sud con la Bosnia-Erzegovina, ad est con l’Unione di Serbia e Montenegro, a nord con la Slovenia e l’Ungheria, mentre ad ovest è bagnato dal mar Adriatico.

Il territorio è molto vario. Dalla penisola d’Istria al Montenegro si stende la regione della Dalmazia, dove sorgono l’altopiano del Carso e, più a sud, le Alpi Dinariche. Qui la natura calcarea del suolo dà origine a diversi fenomeni carsici. Nell’interno incontriamo la regione di Zagabria, una fertile pianura lievemente ondulata. Procedendo verso est ci imbattiamo nella Slavonia, una pianura attraversata dai principali fiumi del Paese, la Sava e la Drava.
Il clima è mediterraneo lungo la costa e temperato freddo nell’interno. Tuttavia la costa è spesso battuta dalla bora, un vento freddo proveniente da nord.

Dopo la dissoluzione dell’Impero asburgico (1918), la Croazia fu annessa al Regno di Iugoslavia. Nel corso della seconda guerra mondiale fu occupata dalle truppe di Hitler e di Mussolini. Alla fine della guerra entrò a far parte della Federazione Iugoslava, da cui nel 1991 si dichiarò autonoma. In questo momento la minoranza serba, residente in Slavonia, cominciò a chiedere l’indipendenza. Iniziò così un lungo conflitto che si concluse nel 1995 con la vittoria della Croazia. Oggi il governo sta adottando leggi per la difesa delle minoranze etniche.
Il Paese oggi è suddiviso amministrativamente in 21 contee. La lingua più parlata è il croato, ma sono diffusi anche l’italiano e il serbo. La religione più praticata è la cattolica, ma fra i serbi è diffusa la religione ortodossa. La Croazia non fa parte dell’Unione europea.

L'economia

Nonostante il lungo conflitto degli anni ’90, l’economia della Croazia è più sviluppata di quella di altri Paesi dell’ex Iugoslavia. Oggi la sua economia è in ripresa.

Settore primario

Nelle pianure è praticata l’agricoltura estensiva, che produce cereali e frutta. Lungo la fascia costiera si coltivano l’olivo e la vite. Sviluppati anche l’allevamento e la produzione di legname. In Slavonia sono presenti dei giacimenti di petrolio e gas naturale.

Settore secondario

La maggior parte dell’energia è prodotta da centrali idroelettriche, e ciò ha permesso la nascita di industrie siderurgiche, chimiche e metallurgiche. Lungo le coste sono sorti diversi cantieri navali.

Settore terziario

Buona parte dell’economia poggia sul turismo, favorito dalla bellezza dei luoghi e da una rete ferroviaria e stradale abbastanza buona. Una meta turistica molto apprezzata è il Parco Nazionale dei laghi di Plitvice.

Le città principali

Zagabria e Split (Spalato)

Zagabria, la capitale, ha una posizione geografica molto favorevole, grazie alla quale ha sviluppato molto il commercio e il turismo. Quest’ultimo è favorito anche dalla presenza di molti monumenti. Split è uno dei principali porti dell’Adriatico. Conserva inoltre le rovine del palazzo dell’imperatore Diocleziano.

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