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Il clima è la risultante di tutti quei fenomeni meteorologici che, considerati nel loro valore medio, caratterizzano il tempo meteorologico di una determinata regione più o meno adatta alla vita degli esseri viventi. La parte della geografia fisica che si interessa delle cause, dello stato, degli effetti, delle variazioni del clima è chiamata climatologia.
Non si deve confondere il tempo atmosferico con il clima, perchè mentre questo si riferisce alla condizione atmosferica di un determinato luogo ad una determinata ora, il clima è l'insieme delle condizioni meteorologiche che si verificano abitualmente nel corso di un anno o di più anni in un territorio.
Per conoscere il clima di un territorio è necessaria, quindi, una lunga osservazione dei vari fenomeni atmosferici ricorrenti nel tempo.
L'osservazione, prolungata nel tempo di parametri come la temperatura, le precipitazioni, l'umidità consente di ottenere valori medi statisticamente significativi che descrivono il clima di una determinata regione. Alla base dei complessi meccanismi che regolano il clima sulla Terra c'è un solo motore: l'energia del Sole. Essa viene assorbita dal Sistema terrestre in modo diverso a seconda della latitudine, della conformazione geografica dei continenti e degli oceani, dell'orografia.

Il clima varia secondo diversi fattori:
1) la posizione della Terra rispetto al Sole. I raggi del sole, infatti, irradiano in modo diverso la Terra: ai poli i raggi sono più inclinati e scaldano di meno; all'Equatore cadono perpendicolari e scaldano con particolare intensità;
2) la latitudine, che è la distanza di un punto dall' Equatore, e influisce quindi notevolmente sul clima;
3) l'altitudine, che indica la distanza di un luogo dal livello del mare, infatti la temperatura salendo diminuisce di circa 3 gradi ogni 300 metri;
4) la vicinanza al mare, in quanto l'acqua del mare si riscalda e si raffredda più lentamente della Terra e, quindi, d'estate rinfresca le coste e d'inverno rende più mite il clima, restituendo parte del calore accumulato durante l'estate;
5) la presenza di montagne, che creano una barriera al passaggio di venti o di i masse nuvolose;
6) la quantità di precipitazioni (pioggia, neve, grandine) e la loro distribuzione nell'arco dell'anno;
7) i venti, che sono correnti d'aria fredda o calda e influsicono sulla temperatura. Essi sono in movimento a causa della pressione atmosferica, che determina correnti di vento caldo se spirano da sud, sud ovest o sud est e di vento freddo se spirano da nord, nord ovest e da nord est.
Gli elementi climatici, ossia le cause concomitanti che determinano localmente il clima, sono invece la temperatura, la pressione, i venti, l'umidità, la nuvolosità. Di essi però la temperatura rappresenta l'elemento fondamentale, poichè con la sua differente distribuzione apporta variazioni bariche e quindi spostamenti di masse d'aria (venti), provoca evaporazione e quindi umidità, volosita e precipitazioni.

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