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Città

A città è un insediamento umano stabile caratterizzato da edifici e strutture ( strade, piazze, monumenti) organizzati per ospitare svariate funzioni, quali l’abitazione, la produzione, lo scambio commerciale e culturale, l’amministrazione. Nel corso della sua storia le città hanno avuto dimensioni, forma e caratteristiche differenti a seconda del periodo, della posizione geografica e delle società che davano loro vita. Le prime forme di città apparvero intorno al 6000 a.C. in Medio Oriente, quando cioè l’uomo aveva migliorato le tecniche dell’agricoltura e poteva ricavare sostentamento dalla terra anche per coloro che non la lavoravano e che si specializzavano in altre attività. La città aveva anche una funzione di difesa per la comunità ed era normalmente protetta da mura o fossati. Al suo interno si andarono via via sviluppando gli scambi commerciali e si dedicò uno spazio alla celebrazione di riti religiosi collettivi, spesso sotto l’autorità del signore del posto. Nell’antica Grecia la città, in greco polis, detta anche città-stato, assunse sempre più la funzione di centro politico indipendente e autosufficiente ed era governata in maniera autonoma, anche se non mancavano accordi e alleanze politiche e militari tra diverse città-stato. Durante l’epoca romana le città furono costruite secondo la struttura dell’accampamento militare: due strade principali (decumano) al cui incrocio sorgeva il Foro, dove si svolgevano le più importanti attività politico-sociali. Con la caduta dell’impero romano, e la perdita di un potere centrale di controllo e protezione, le città persero di importanza e molte vennero abbandonate, anche per il considerevole calo della popolazione; le invasioni delle tribù barbariche e i loro saccheggi accelerarono ulteriormente questa decadenza. Tuttavia, specie in Italia, alcune città sopravvissero come importanti centri religiosi e amministrativi con i Longobardi e i Franchi. Altrove la vita si concentrò nei castelli e lo scambio delle merci avveniva attraverso fiere e mercanti itineranti. Lo sviluppo cittadino riprese sul finire del Medioevo con la costruzione di nuovi edifici intorno alla chiesa- cattedrale e al palazzo pubblico, vero cuore della nuova comunità cittadina. La popolazione intanto riprese ad aumentare anche per l’incremento della produzione agricola. La rivoluzione industriale cambiò radicalmente l’aspetto delle città. Con lo sviluppo delle officine, un gran numero di abitanti delle campagne si mosse verso la città alla ricerca di lavoro, creando così seri problemi di spazio e di igiene. Nel corso del XX secolo le città sono diventate sempre più grandi. Sono nate le metropoli e poi le megalopoli che hanno assorbito centri vicini e le campagne circostanti.

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