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Cipro

Cipro, nome ufficiale Repubblica di Cipro, è una repubblica presidenziale la cui capitale è Nicosia. Le lingue parlate sono il Greco e il Turco mentre le monete usate sono la Lira-Sterlina, la Lira-Turca e l’Euro. Le religioni professate sono l’ortodossa, la cattolica e la mussulmana. È entrata a fare parte dell’ONU il 20 settembre 1960 e nell’UE nel 2004.

Storia

Sottoposto alla dominazione britannica, dal 1878 il paese ha ottenuto l’indipendenza solo nel 1959. I primi anni di vita dello Stato sono stati caratterizzati da tensioni e scontri tra la comunità Turca e quella Greca. Un colpo di stato e il conseguente intervento militare turco hanno provocato una divisione in due Stati: la repubblica di Cipro, nella parte meridionale con maggioranza greca, e la repubblica Turca di Cipro del Nord, a maggioranza turca non riconosciuto dalla comunità internazionale. Il problema della riunificazione dell’Isola, che dopo vari tentativi sembrava sul punto di realizzarsi nel 2004, non ha ancora trovato una soluzione, nonostante gli accordi tra la Grecia e la Turchia e la mediazione internazionale.

Geografia

Cipro è un’isola del Mediterraneo orientale, situata a 70 kilometri dalla costa turca e a 100 kilometri da quella siriana. Il territorio è prevalentemente montuoso e privo di grandi corsi d’acqua. I principali sistemi montuosi sono quelli del Kyrenia, nella parte settentrionale dell’isola, e del Troodos, situato nella parte meridionale dove sorge la cima più elevata, il monte Olympos. Una stretta e fertile fascia pianeggiante, la Mesaria, occupa la sezione centrale dell’isola. Le coste sono uniformi a Nord, mentre diventano piuttosto frastagliate nel resto dell’isola, dove si trovano i diversi golfi. Il clima è di tipo mediterraneo.

Popolazione ed etnie

La popolazione ammonta complessivamente a 10.160.000 abitanti, secondo l'ultimo censimento ufficiale eseguito nel 2001. Subito dopo l'indipendenza dalla neonata Repubblica di Cipro, la popolazione dell'isola è costituita per il 78% da greco-ciprioti, per il 18% da turco-ciprioti, mentre il restante 5% è costituito da altre etnie. La comunità greca e quella turca condividono molti costumi ma mantengono identità ben distinte, basate sulla religione, e profondi legami rispettivamente con la Grecia e la Turchia.

Economia

La divisione politica ha influenzato negativamente lo sviluppo dell’economia dell’isola, che appare poco omogeneo: mentre la zona turca è caratterizzata da una situazione di povertà e isolamento, l’area greca è in fase di crescita, grazie alla prosperità di settori quali il turismo, la finanza e il commercio. L’agricoltura è penalizzata dalla scarsità di risorse idriche e si basa sulla coltivazione ad uso interno di cereali, agrumi, tabacco e vite. La maggior parte della popolazione vive nelle aree urbane situate nella pianura di Mesaria e lungo le coste.


Inno nazionale

L'inno nazionale cipriota, è l"Inno alla Libertà", è un poema scritto nel 1824. Fu cantato per la prima volta a seguito dell'indipendenza dal Regno Unito. L'inno segue la stessa melodia di quello della Grecia, per intendere il legame fra i due popoli. Anche in questo caso l'inno è sentito solamente dalla parte a sud dove ci sono i greci rispetto alla zona turca.

La Bandiera

L'attuale bandiera cipriota venne adottata il 16 agosto 1960. La bandiera è bianca e mostra al centro la sagoma dell'isola di Cipro color rame che è una delle risorse economiche principali grazie ai numerosi giacimenti presenti nel territorio, e con due ramoscelli d'ulivo sotto di essa. Fu scelta dal presidente Makarios fra tante proposte che sembravano le più neutrali e portatrici di speranza di pace: il bianco simbolo di pace e l'assenza dei colori delle bandiere greca e turca pesarono probabilmente sulla scelta. Per una volta si ebbe l'idea di un'isola libera da qualsiasi dominazione estranea. Tuttavia questa bandiera è sentita più che altro dai ciprioti del sud di origine greca, mentre ha poco seguito nella zona turca, dove ne venne adottata una propria. La bandiera cipriota viene usata anche come bandiera di comodo.
Turismo e patrimoni dell’Unesco
Il turismo, marino e quello archeologico, si è molto sviluppato negli ultimi 30 anni. Le paradisiache coste del sud dell'isola rappresentano gli ambienti simbolici del Mediterraneo e del suo clima. Sono tante le crociere che scelgono Cipro come punto di sosta. Anche il paesaggio dell'entroterra (nonostante sia un po' isolato) affascina i visitatori, specie in estate. La nazione di Cipro possiede inoltre delle grandi fonti di turismo protette dall'UNESCO come Patrimoni dell'umanità. In totale i siti tutelati sono 3:

• Choirokoitia. Il sito è in buona conservazione; era un insieme urbanistico risalente al Neolitico, è un rarissimo esempio di costruzioni per l'uomo di quel tempo. Infatti a differenza degli altri siti neolitici esso si presenta con delle costruzioni di massiccia e studiata lavorazione. La città (primato per quel tempo) era fortificata da imponenti bastioni e i suoi abitanti che vivevano di allevamento di pecore erano protetti da una cinta muraria.
• Chiese dipinte di Cipro. Si tratta di 10 edifici (nove chiese ed un monastero) costruiti in epoca bizantina, tra l'XI e il XVI secolo, e disseminati nella catena montuosa dei Monti Troodos, che occupa gran parte della superficie dell'isola. Fra le vette delle montagne, vennero erette nel corso dei secoli alcune chiese e monasteri, quasi tutti decorati con affreschi che ben rappresentano l'evoluzione pittorica nella cultura di Cipro. Le chiese hanno un tipico tetto spiovente con tegole.
• Pafo (nome originale Pafos), antica città portuale all'estremità occidentale di Cipro, era nota per la presenza di un santuario dedicato ad Afrodite, divinità nata lì, secondo gli antichi. Una vita intersecata con l'Impero romano ha regalato massicci palazzi a Pafo in cui all'interno sono ancora ben conservati mosaici raffiguranti eventi della mitologia, o della storia.

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