IL CILE

Il Cile è uno stato dell’ America Meridionale, confinante a nord con il Perù, a nord-est con la Bolivia, a est con l’ Argentina; a ovest si affaccia sul Pacifico. Si allunga da nord a sud per oltre 4300 km, mentre la larghezza da est a ovest oscilla da un minimo di 40 km a un massimo di 410 km.

Descrizione fisica
All’ interno del sistema andino si distinguono da est a ovest: la Cordigliera Centrale, che nella sezione settentrionale si presenta come un bastione, con passi oltre i 4000 m. di altitudine e apparati vulcanici di oltre 6000 m., mentre nella Patagonia cilena, si fraziona in brevi catene che originano vicino alla costa frastagliate penisole e isole; la Depressione Centrale, con altopiani aridi (deserto di Atacama) a nord e la lunga Grande Valle Centrale a sud, è la regione più popolata e coltivata del Cile; la Cordigliera della Costa, catena secondaria lungo il Pacifico interrotta da numerose valli. Il clima influenzato dai rilievi, dal mare e dal regime dei venti presenta situazioni differenziate; le temperature diminuiscono procedendo da nord a sud e dalla costa ai rilievi. Le caratteristiche vulcaniche fanno della regione andina una zona di intensa attività sismica.

Storia
Scoperto da Magellano nel 1520, conquistato dagli spagnoli (1535-53 contro gli Inca, in seguito contro gli Araucani). L’ idea nazionale cilena si formò solo verso la fine del XVIII secolo, grazie all’ indipendenza degli Stati Uniti (1776), alla penetrazione delle idee innovatrici della Rivoluzione francese e anche ad abili interventi politici ed economici da parte degli Inglesi. Il Cile fu proclamato repubblica indipendente nel 1810. Solo nel 1818, granzie ad una vittoria sugli Spagnoli il Cile poté finalmente dichiararsi indipendente. Fu più volte in conflitto nel secolo XIX con il Perù e la Bolivia, cui strappò l’ Atacama ( guerra del Pacifico 1879-93). Il paese codette di una relativa stabilità politica fin verso la metà del ‘900 quando un esperimento riformatore avviato alla vigilia della II guerra mondiale dal cristiano democratico Eduardo Frei fu interrotto da pressioni militari. Sorte analoga ha subito il governo di Unità Popolare, presieduto da Salvatore Allende: eletto nel 1970, questi sperimentò la via cilena al socialismo, avviò la riforma agraria e la nazionalizzazione delle risorse minerarie controllate da capitali nordamericani, ma venne ucciso durante il golpe del generale Augusto Pinochet (1973), che instaurò una durissima dittatura. Liquidato il regime Pinochet con un referendum nel 1988 poco più di un anno prima della scadenza del suo mandato. Nel 1993 venne eletto presidente della repubblica Patricio Aylwin Azòcar, al quale succedette nel 1993 Eduard Frei-ruiz Tagle, figlio dell’ omonimo ex presidente.

Popolazione
La popolazione indigena (fuegeni della terra del fuoco) tocca appena il 5%; Il 65% è costituito da meticci e il 30% dai discendenti degli immigrati europei; la densità varia da regione a regione: oltre l’ 80% della popolazione abita la grande Valle Centrale; nel Cile settentrionale la densità è molto bassa e la popolazione si addensa solo nelle regioni minerarie; nel Cile meridionale vi sono vastissime regioni quasi spopolate. Alta è la percentuale della popolazione urbana: il 60% degli abitanti vive in città e il 25% nella sola capitale. La lingua ufficiale è lo spagnolo, la religione più diffusa è quella cattolica.

Economia
L’ economia cilena è influenzata dalla divisione del paese in tre zone nettamente diverse per condizioni ambientali e climatiche: quella settentrionale, arida e irrilevante per l’ agricoltura, ma ricchissima di minerali; quella centrale, irrigabile per vaste superfici, dove sono possibili varie colture e l’ allevamento del bestiame; quella meridionale, umida e relativamente fredda, ricca di pascoli e di foreste.
La produzione agricola, insufficiente al fabbisogno, si basa sul grano, su altre colture cerealicole, sulle viti (il vino cileno è tra i migliori dell’ America)e sullo sfruttamento delle foreste; importanti l’ allevamento e la pesca.

Il Cile fra i paesi dell’ America meridionale, è uno di quelli che ha raggiunto un più elevato livello industriale, sia nel settore estrattivo, sia in quello manifatturiero. Importantissime e ricchissime sono le risorse minerarie: giacimenti di rame a ridosso delle Ande, nel Nord e nel centro del paese (40% delle riserve mondiali); vastissimi banchi di nitrati di sodio nel deserto di Atacama; giacimenti di ferro, carbone, lignite, oro, argento, manganese, zolfo, molibdeno, mercurio, uranio e giacimenti petroliferi nella terra del fuoco.
Il settore manifatturiero è uno dei più progrediti dell’ America Latina, favorita dalle abbondanti risorse minerarie e da un crescente potenziale idroelettrico e termoelettrico; prevalgono le industrie produttrici di beni di consumo: i settori più importanti sono quello alimentare e tessile. Altre industrie sono quelle conciaria, quella delle calzature, quella chimica e cartaria.

Registrati via email