gaiabox di gaiabox
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La quantità di precipitazioni che cadono nell'arco di un anno su un territorio si misura in mm/anno e prende anche il nome di piovosità annuale. La piovosità annuale è molto diversa da un punto all'altro della Terra: essa oscilla da un minimo di meno di 2 mm all'anno sulla costa pacifica del Cile a un massimo di oltre 12.000 mm annui nel versante meridionale dell'Himalaya.
In Italia si registrano i valori minimi nel Tavoliere pugliese, che ha una piovosità media annuale inferiore a 500 mm/anno; quelli massimi si riscontrano invece nella zona nord-orientale del Friuli con oltre 2.500 mm/anno.

La frequenza è il numero di giorni in cui si verificano le precipitazioni nell'arco di un anno, e si misura quindi in gg/anno. Per la crescita delle piante è preferibile una frequenza elevata di precipitazioni, in particolare di pioggia. Solo così, infatti, si può evitare che il terreno si secchi, a causa dell'alternanza di brevi periodi di inumidimento a lunghi periodi di essiccamento; cosa che si verificherebbe se la frequenza fosse bassa. In questo ultimo caso; e inoltre, poiché le precipitazioni sarebbero concentrate nell'arco di pochi giorni, assumerebbero un carattere torrenziale, causando danni alle colture e alla struttura superficiale del terreno, nonché un notevole spreco di acqua. L'acqua infatti no riuscirebbe a infiltrarsi nel suolo, se non in piccola parte, e la maggior parte di essa tenderebbe a scorrere superficialmente, fino a essere convogliata in un corso d'acqua.

La distribuzione stagionale corrisponde alla quantità di precipitazioni caduta nell'arco di una stagione, per cui si misura in mm/stagione. Questo parametro è il più importante per la crescita delle piante, poiché le precipitazioni veramente utili sono quelle che si verificano quando i vegetali sono in fase attiva di crescita, e non certo durante l'inverno, stagione in cui le piante entrano in riposo o comunque rallentano molto la loro attività. Gli effetti, sia positivi sia negativi, della distribuzione stagionale delle precipitazioni sulla crescita delle piante variano tuttavia anche in funzione di altri elementi del clima come la temperatura e il vento, ma soprattutto in funzione della natura del terreno.

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