Basilicata

Territorio
Posta nell'Italia meridionale, tra la Campania ad ovest, la Puglia ad est e la Calabria a sud, la Basilicata è una delle più piccole regioni italiane.
Benchè la Basilicata si affacci su due mani, il Tirreno a sud-ovest, con il golfo di Policastro, e lo Ionio a sud-est, con il golfo di Taranto, lo sviluppo costiero della regione e minimo. La costa ionica è bassa e sabbiosa, mentre il breve tratto di costa tirrenica è alto.
A ridosso della costa ionica si estende l'unica pianura lucana, la Piana di Metaponto, di estensione molto limitata: tutto il resto del territorio è occupato dalle montagne dell'Appennino Lucano e dalle colline. Nella parte settentrionale l'Apennino non è molto elevato, ma a sud-ovest esso supera con il monte Sirino ed il massiccio del Pollino i 2000 metri di altitudine.
I diversi corsi d'acqua che scendono paralleli verso lo Ionio, il Bradano, il Basento, il Cavone, l'Agri ed il Sinni, la cui portata aumenta con le piogge autunnali, sono poveri d'acqua.
La Basilicata è una regione soggetta a terremoti, che sono dovuti alla presenza di un sottosuolo poco stabile, con masse di materiale in movimento.
Il terreno, rimasto senza la protezione delle foreste e spesso sfruttato in maniera eccessiva per il pascolo e la coltivazione dei cereali, è facilmente eroso dall'acqua piovana ed oggi circa il 70 % dei comuni della Basilicata è soggetto a frane.

Clima ed Ambienti
Posta tra due mari, la Basilicata ha nelle aree di pianura e di collina un clima di tipo mediterraneo, con temperature alte e precipitazioni scarse. Sulle montagne invece il clima è di tipo temperato, con precipitazioni più abbondanti.
La vegetazione in origine era costituita dalla foresta e dalla macchia mediterranea e sull'Appennino dalla foresta di latifoglie, poi con il tempo le foreste sono state abbattute, in particolare dopo l'Unità d'Italia, ed oggi neppure un quinto della superficie territoriale è coperto da boschi.
Rimangono alcuni ambienti di grande valore naturalistico, in particolare il massiccio del Pollino, al confine della calabria, che è divenuto Parco Nazionale nel 1991.

Storia
Nel primo millennio a.C. l'interno della regione era abitato dai Lucani: da questa popolazione di pastori deriva l'altro nome della regione Lucania, che fu quello ufficiale dal 1932 al 1947. Sulla costa si stabilirono invece, a partire dal 8vo secolo a.C. i Greci, che vi fondarono diverse città tra cui Metaponto. Le guerre tra Lucani e Greci, poi tra Lucani e Romani e sopratutto i tentativi di rivolta dei Lucani contro il dominio romano provocarono gravi devastazioni ed un peggioramento delle condizioni di vita.

Nel medioevo la Lucania fu più volte invasa, fino alla conquista normanna, in seguito alla quale si diffuse il nome di Basilicata. Unita al regno di Sicilia, la regione passò sotto diverse dinastie reali, conoscendo secoli di crisi, aggravati dalla diffusione della Malaria lungo la costa.

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